Come riporta Wired, sembra che Vince Zampella e Jason West (rispettivamente fondatore e presidente di Infinity Ward, ndr), dopo una riunione con gli alti vertici di Activision, colosso internazionale che nel 2003 acquistò l’azienda di Zampella, si siano licenziati senza dare spiegazioni.
Dal 2003 Call of Duty è un videogioco che ha riscosso moltissimo successo, fino a raggiungere il 6° episodio nel 2009 che ha venduto 5 milioni di copie solamente il giorno stesso dell’uscita nei negozi. Ma l’azienda di Zampella ha lavorato solo a 4 su 6 episodi del videogioco: infatti il 3° e il 5°, appaltati da Activision a Treyarch, non hanno riscosso il successo dei loro predecessori.
Sembra quindi che sia stata messa la parola fine a quella passione degli sviluppatori di provare a creare la migliore esperienza di guerra nella storia dei videogiochi facendo sentire il giocatore come se vivesse in un film.
Quante volte ci siamo concessi all’urgenza di scrivere un SMS camminando, correndo, perfino in bicicletta o al volante, in barba alle principali norme di sicurezza? La pizzatada organizzare, l’amico a cui rispondere, il televoto, l’ultima di gossip da inoltrare: i messaggini sono ormai parte integrante della giornata, richiedendo spesso una risposta al volo, anche se si è in giro. Il rischio, lo dice anche il New York Times, è di finir per sbagliare strada, sbattere, inciampare o passar col rosso.
Lo si vede nei film: lo 007 punta il suo ultra tecnologico orologio da polso verso la persona da identificare, e immediatamente attorno al soggetto appaiono tutte le informazioni necessarie al nostro agente segreto.
Presto diventeremo tutti 007, ma senza la licenza di uccidere, perlomeno.
Martedì scorso, infatti, al Mobile World Congress tenutosi a Barcellona, in Spagna, è stato presentato un software in grado di funzionare sia su iPhone che su telefoni cellulari e PDA con sistema operativo Android, il quale effettua, con una semplice fotocamera da 5MegaPixel, il riconoscimento facciale della persona che si ha nell’obiettivo per visualizzarne le informazioni disponibili attorno alla sagoma della testa, per non oscurarne la faccia.
Con la quantità di comunicazioni che oggi avvengono online, il web diventa sempre più sociale. Su Internet è possibile condividere informazioni interessanti, aggiornare gli amici in tempo reale su numerose attività e rimanere connessi con il maggior numero di persone. In Google crediamo che organizzare l’informazione sociale presente sul web, trovando ciò che é più rilevante tra i tanti messaggi di fondo, sia un’attività interessante cui dedicarsi.
Per questo abbiamo introdotto innovazioni nel motore di ricerca americano, come “real time search” e “social search” e oggi facciamo un altro passo in avanti presentando a tutti voi Google Buzz.
Google Buzz è un nuovo modo di condividere aggiornamenti, foto, video e altro ancora direttamente da Gmail e con i vostri contatti preferiti, sfruttando la rete sociale che da sempre è alla base della vostra casella di posta elettronica. Buzz porta in superficie questa rete, selezionando i contatti con cui vi relazionate più frequentemente ma lasciandovi decidere con chi e cosa condividere.
Questo progetto nasce dal desiderio di creare un’esperienza di condivisione facile da utilizzare e in cui integrare foto, video e link utili per renderla ancora più ricca.
Nei prossimi giorni introdurremo Buzz in tutti gli account Gmail, se non doveste vederlo immediatamente non dovete far altro che attendere un po’.
Oltre a Gmail, Buzz è accessibile da device mobili, che permettono di aggiungere un elemento importante alla condivisione: la posizione geografica. I post taggati con informazioni geografiche hanno una dimensione di contesto in più e vi permettono di rispondere automaticamente alla domanda: “dov’eri quando hai condiviso questo aggiornamento?”.
Inoltre, quando vengono visualizzati insieme, gli aggiornamenti legati ad un certo luogo geografico possono dipingere un’immagine piuttosto ricca di quella località. Date un’occhiata al blog mobile di Google se volete maggiori informazioni su questa funzionalità.
Chiaramente per realizzare Buzz ci siamo affidati molto all’apertura di altri servizi, come Flickr e Twitter, che attraverso Buzz puoi collegare al tuo account Gmail. Buzz stesso non è un progetto nato per essere chiuso; infatti mentre i nostri sforzi fino ad ora si sono concentrati nel darvi una fantastica esperienza di utilizzo del servizio, il nostro obiettivo a lungo termine è quello di rendere Buzz una piattaforma di conversazione online completamente aperta.
Siamo già al lavoro per creare un set di API completo per gli sviluppatori, anche se al momento abbiamo una semplice API che utilizza protocolli standard per accedere al contenuto pubblico di Buzz. Di certo avremo presto novità da comunicarvi a questo proposito e anche per quanto riguarda un eventuale utilizzo del servizio su Google Apps per scuole e aziende.
Per ora ci auguriamo che possiate divertirvi utilizzando questa nuova esperienza di condivisione su Gmail e dispositivi mobili. Se volete saperne di più, visitate buzz.google.com e come sempre, attendiamo i vostri suggerimenti sul progetto.
E’ nato un progetto nel Medio Oriente, supportato da Boeing, Etihad Airways, e UOP Honeywell, che avrebbe come scopo la coltivazione di grandi aree di deserto nel Nord Africa a piante che possono essere cresciute ad acqua salata. Le piante in questione sono ricche di semi da olio, convertibile in un secondo momento in Biocarburante per i Jet.
Obiettivo di tutto ciò è quello di preservare grandi aree oggi destinate alla coltivazione di piante per la produzione di biocarburanti, per far sì che si possano coltivare a prodotti come grano, cereali od orzo. Inoltre uno dei grandi problemi era l’eccessivo utilizzo di acqua dolce per l’irrigazione di grandi aree: questo problema viene risolto con l’utilizzo dell’acqua salata proveniente dall’oceano.
Una ricerca sui lunghi richiami dei maschi di orangutan ha fornito nuove importanti indicazioni sulle modalità con cui questi animali solitari comunicano attraverso la fitta giungla. L’analisi acustica effettuata da Carel van Schaik dell’Università di Zurigo, e colleghi di una collaborazione internazionale, ora pubblicata sulla rivista Ethology, ha infatti r […]
Un'analisi di oltre 70.000 galassie effettuata da una collaborazione di ricerca tra l'Università della California a Berkeley, l'Università di Zurigo e la Princeton University dimostra che l'universo, almeno fino a una distanza di 3,5 miliardi di anni luce dalla Terra, segue le regole della teoria della Relatività generale. Grazie al calco […]
Se si va a letto dopo un litigio con il partner, il fatto di risvegliarsi ancora arrabbiati o meno dipende dal livello di attività di un'area cerebrale caratteristica della persona. Le persone che in genere mostrano una maggiore attività nella corteccia prefrontale laterale sono molto meno propense a risvegliarsi ancora mal disposte verso il partner il […]
Negli ultimi mesi l'attenzione politica internazionale è stata puntata sugli impianti iraniani per l'arricchimento dell'uranio. Secondo Teheran non è che un legittimo sviluppo del nucleare civile, ma per molti osservatori c'è la seria preoccupazione che la repubblica islamica sviluppi armi nucleari, violando il Trattato di non proliferazi […]
''Di qui ci siamo già passati. C'era un tizio che buttava la spazzatura davanti a quella casa...». In macchina ci siamo guardati increduli, quando l'amica con cui eravamo in vacanza se ne è uscita con questa frase. Ci eravamo persi da una mezz'ora buona, e quell'informazione è stata l'indicazione che ci ha riportati nella d […]