Nella delusione più amara delle associazioni ambientaliste e delle migliaia di persone che aspettavano il verdetto che avrebbe (almeno in parte) risolto il problema del clima, i vertici del  Cop15 danno appuntamento (?) a città del Messico forse nel 2010, dove con un’altro vertice cercheranno di trovare il tanto sospirato accordo.
Freelabs.it – Centinaia di manifestanti stanno cercando di disturbare la conferenza sul clima delle 193 nazioni, a due giorni dalla chiusura del congresso. Non è stata presa ancora nessuna decisione in merito agli aiuti finanziari da distribuire ai paesi in via di sviluppo per quanto riguarda le emissioni.
Si discute giorno e notte, ma sembra che un’accordo globale sia difficile da raggiungere. Nel frattempo, all’esterno del Bella Center, la polizia anti sommossa ha bloccato le persone che si avvicinavano al palazzo con lo spray al pepe.
La mancanza di un progresso significativo nelle decisioni ha scoraggiato molti, soprattutto quelle nazioni che a causa dell’innalzamento dei mari rischiano di scomparire letteralmente dalla faccia della Terra entro breve tempo. “Siamo molto delusi”, Ian Fry della piccola nazione di Tuvalu nel bel mezzo del Pacifico ha dichiarato alla conferenza. “Il Titanic sta affondando, credo sia giunto il momento di lanciare le scialuppe di salvataggio.”
Freelabs.it – Sabato è il “Giorno della Grande Dimostrazione” a livello mondiale – in particolare a Copenhagen, città che ospita la conferenza sul clima delle Nazioni Unite. Gli organizzatori prevedono un’affluenza di 80.000 persone in marcia per l’accordo sul clima nella capitale danese.
La manifestazione, guidata da 515 organizzazioni provenienti da 67 Paesi, avrà inizio con musica e discorsi al Parlamento danese verso le 13.00 nel centro di Copenhagen, per proseguire con la marcia fino al Bella Center, dove si sta tenendo la conferenza delle UN.
Ovviamente presente la polizia danese che per giorni ha controllato le strade della città , oggi si aspetta dalle 40.000 alle 60.000 persone -”Ci sforziamo di essere il meno possibile visibili”, ha detto un portavoce della polizia al quotidiano danese Politiken, ma i negozianti lungo il percorso coperto dalla marcia sono stati informati per prevenire eventuali problemi.
Anche in altri paesi si stanno svolgendo manifestazioni e marce per il clima, compresa l’Italia.

Freelabs.it – Il Giappone minaccia di non rispettare la promessa di tagliare le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra nel caso in cui il protocollo di Kyoto venisse prorogato senza l’inserimento di eco-obblighi anche per USA e Cina.
Il primo ministro giapponese Yukio Hatoyama a settembre dichiarava di voler tagliare del 25% rispetto al 1990 le emissioni di CO2, tutto questo entro il 2020. Se però USA e Cina non aderiscono al protocollo di Kyoto, il Giappone farà marcia indietro.
Freelabs.it – Questa settimana sarà abbozzata una politica per preservare le foreste tropicali e limitare le emissioni di diossido di carbonio.
Come riporta il Sydney Morning Herald, i negoziatori delle Nazioni Unite stanno preparando una proposta da 25 miliardi di dollari per salvare le foreste tropicali in più di 10 paesi.
Gli alberi assorbono i gas che causano l’effetto serra e la loro distruzione è responsabile annualmente di quasi un quinto delle emissioni globali. Il piano è quello di premiare gli investitori, per esempio permettendo loro di guadagnare crediti di emissione di carbonio in cambio di salvare gli alberi. In ogni caso, non c’è la garanzia che la proposta verrà adottata. I delegati hanno discusso per 4 giorni senza approvare una bozza da 10 miliardi di dollari in aiuti per il clima in generale, proposta per tutte le nazioni in via di sviluppo.
(Photo: Scanpix/Reuters)




















