
Nelle strade del prossimo futuro potremo guidare in strade più sicure grazie a delle macchine molto simili alla leggendaria “Supercar”. Magari non saranno come Kit ma, a quanto pare, si stanno attrezzando con nuove tecnologie ‘anti-incidente’ per diventare sempre più ‘sagge’.
L’azienda australiana Cohda Wireless ha firmato proprio questo mese un contratto con alcuni governi europei per avviare la prima prova ‘in grande’ del suo dispositivo in Europa. Il sistema, che poco tempo fa era già stato testato su un campione di veicoli in Australia, Italia e Stati Uniti, utilizza una speciale tecnologia che permette alle auto di ‘comunicare’ tra loro e scambiarsi i dati sulla loro velocità e posizione in modo da poter prevenire potenziali incidenti.
In pratica il meccanismo installato sulle macchine è formato da un localizzatore GPS e un chip che permette la comunicazione, all’interno di un certo raggio, attraverso frequenze radio che permettono una connessione buona anche ad alta velocità. Rilevato il potenziale pericolo, il dispositivo avverte con un suono il guidatore. Ma le potenzialità del dispositivo non si ferma qui, gli sviluppatori australiani stanno pensando di modificare il sistema in modo da far intervenire direttamente la macchina nel caso la reazione all’allarme sia più lenta del dovuto.
Prospettive inquietanti alla Stephen King, con “Christine, la macchina diabolica” che prende improvvisamente il posto dell’amato Kit? Alla Cohda Wireless vedono questo cambiamento come una semplice integrazione utile per limitare i danni. Il primo upgrade in questo senso sarebbe semplicemente quello di poter bloccare e stringere le cinture di sicurezza e di intensificare l’azione del pedale del freno.
Ma, per il prossimo futuro, sembra siano in cantiere anche idee un po’ più radicali, in cui la macchina avrebbe un controllo autonomo dei freni e potrebbe attivare una specie di ‘tenda-scudo’ che si abbassi sul parabrezza nel momento più critico, per impedire al guidatore di essere preso dal panico e compiere manovre sbagliate. Sempre che, non riuscire a vedere cosa sta per succedere e avere i freni che vanno da soli, possa davvero contribuire a diminuire il panico.
In attesa di nuovi risvolti, ci si prepara a testare sulle strade europee il meccanismo australiano, che dovrebbe poi entrare in produzione entro il 2012 con le novità eventuali.
Intanto, da più fronti, si continuano a cercare soluzioni alternative in questo senso.
La scorsa settimana è partita la Grand Cooperative Driving Challenge un concorso internazionale con sede in Olanda, dove si cercherà entro il 2011 di trovare il miglior sistema per ridurre il traffico, l’emissione di CO2 e prevenire gli incidenti.
E questa estate il Transport for London comincerà a sperimentare nelle strade londinesi ISA, il nuovo sistema intelligente di controllo della velocità.
Fonte: wired
















