Freelabs.it – Era il 1980 quando la batterie zinco-aria venivano considerate come la tecnologia più promettente per la batteria del futuro. E’ per il loro essere extra sottili, con la possibilità di immagazzinare tre volte l’energia di una batteria agli ioni di litio e per il bassissimo costo di produzione, che da anni sono presenti sul mercato in versioni non ricaricabili.
E’ il 2010, e le batterie zinco-aria stanno per essere immesse nel mercato. ReVolt, un’azienda svizzera con sede a Staefa, ha in programma di mettere in vendita batteria a bottone per apparecchi acustici e l’incorporazione della propria tecnologia in batterie più grandi, per inserirsi nel mercato dei cellulari e delle bici elettriche.
A differenza delle batterie tradizionali che contengono tutti i reagenti necessari a generare elettricità , le batterie a zinco-aria si affidano al semplice ossigeno già presente nell’atmosfera: all’interno della batteria, un elettrodo poroso “ad aria” attira l’ossigeno e, aiutato da catalizzatori collocati nell’interfaccia tra l’aria e un elettrolito a base di acqua, lo trasforma in ioni idrossili. Questi ultimi, viaggiano attraverso un elettrolito sino all’elettrodo in zinco, provocandone l’ossidazione: la reazione rilascia elettroni, generando così corrente. Per la ricarica si sfrutta il procedimento inverso.



































