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	<title>Freelabs.it - Technology, news and future &#187; Biocarburanti</title>
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		<title>Biocarburante da piante tolleranti l&#8217;acqua salata</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 11:03:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biocarburanti]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; nato un progetto nel Medio Oriente, supportato da Boeing, Etihad Airways, e UOP Honeywell, che avrebbe come scopo la coltivazione di grandi aree di deserto nel Nord Africa a piante che possono essere cresciute ad acqua salata. Le piante in questione sono ricche di semi da olio, convertibile in un secondo momento in Biocarburante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://image3.examiner.com/images/blog/EXID32162/images/BiofuelPhoto.jpg" alt="" width="135" height="168" />E&#8217; nato un progetto nel Medio Oriente, supportato da Boeing, Etihad Airways, e UOP Honeywell, che avrebbe come scopo la coltivazione di grandi aree di deserto nel Nord Africa a piante che possono essere cresciute ad acqua salata. Le piante in questione sono ricche di semi da olio, convertibile in un secondo momento in Biocarburante per i Jet.</p>
<p>Obiettivo di tutto ciò è quello di preservare grandi aree oggi destinate alla coltivazione di piante per la produzione di biocarburanti, per far sì che si possano coltivare a prodotti come grano, cereali od orzo. Inoltre uno dei grandi problemi era l&#8217;eccessivo utilizzo di acqua dolce per l&#8217;irrigazione di grandi aree: questo problema viene risolto con l&#8217;utilizzo dell&#8217;acqua salata proveniente dall&#8217;oceano.</p>
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		<title>Foglie artificiali per produrre idrogeno</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 20:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[All News]]></category>
		<category><![CDATA[Biocarburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria e tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Provate ad immaginare di attraversare le campagne con la vostra monovolume all&#8217;idrogeno e ammirare serre piene di futuristiche piante al diossido di titanio utili alla produzione di idrogeno&#8230; Forse succederà davvero! Fino ad oggi il problema dell&#8217;utilizzo dell&#8217;idrogeno come combustibile è stato il fatto che la sua produzione, che avviene tramite gassificazione del carbone, produce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://d17revodemtrnq.cloudfront.net/674x281/d_f/fog_16_674.jpg" alt="" width="472" height="197" /></p>
<p>Provate ad immaginare di attraversare le campagne con la vostra monovolume all&#8217;idrogeno e ammirare serre piene di futuristiche piante al diossido di titanio utili alla produzione di idrogeno&#8230; Forse succederà davvero!</p>
<p>Fino ad oggi il problema dell&#8217;utilizzo dell&#8217;idrogeno come combustibile è stato il fatto che la sua produzione, che avviene tramite gassificazione del carbone, produce scarti tossici e altamente inquinanti come diossido e monossido di carbonio. Bisognava trovare una soluzione a questo problema, fino a quando un team di scienziati cinesi sembra avercela fatta.</p>
<p>La natura ci offre il suo lavoro di milioni di anni, perfetto, altamente funzionale. Perchè non sfruttarlo? Il team di scienziati ha preso una foglia e, modificata al punto giusto, l&#8217;ha resa capace di assorbire il doppio di luce solare con una produzione di idrogeno 3 volte superiore.</p>
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		<title>Batterie agli ioni di litio sempre più efficienti</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 15:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[All News]]></category>
		<category><![CDATA[Biocarburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Chimica]]></category>

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		<description><![CDATA[Una società britannica di tecnologia della difesa, QinetiQ, sta testando un nuovo tipo di batteria agli ioni di litio per veicoli ibridi ed elettrici che potrebbero essere sostanzialmente più convenienti e più potenti rispetto alle batterie già esistenti. La batteria si basa su ioni di litio e solfuro di ferro: ciò rivela un certo numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.technologyreview.com/files/36080/redlion_x220.jpg" alt="" width="176" height="154" />Una società britannica di tecnologia della difesa, QinetiQ, sta testando un nuovo tipo di batteria agli ioni di litio per veicoli ibridi ed elettrici che potrebbero essere sostanzialmente più convenienti e più potenti rispetto alle batterie già esistenti.</p>
<p>La batteria si basa su ioni di litio e solfuro di ferro: ciò rivela un certo numero di vantaggi rispetto alle pile esistenti, afferma Gary Mepsted, responsabile tecnico del gruppo Qinetiq. La nuova batteria costerà la metà di quelle già in commercio, durerà di più e sarà possibile ricaricarla più velocemente rispetto alle altre batterie al litio.</p>
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		<title>Mercedes ci prova con l&#8217;idrogeno</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 19:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biocarburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia e ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[La Mercedes opera su più fronti nell’ecomobilità. Da una parte lo sviluppo dell’auto elettrica, che si è concretato con la messa in produzione della Smart fortwo electric drive (per ora mille unità/anno affidate in noleggio a clienti selezionati), dall’altra quello della vettura a idrogeno, che, in fondo, porta al medesimo risultato. In effetti, si ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=57&amp;ID_file=850" alt="" width="171" height="131" />La Mercedes opera su più fronti nell’ecomobilità. Da una parte lo sviluppo dell’auto elettrica, che si è concretato con la messa in produzione della Smart fortwo electric drive (per ora mille unità/anno affidate in noleggio a clienti selezionati), dall’altra quello della vettura a idrogeno, che, in fondo, porta al medesimo risultato. In effetti, si ha un veicolo a emissioni zero, ma la corrente è fornita non da una presa casalinga o da colonnine speciali, bensì da un sistema di fuel cells, o pile a combustibile, alimentate a idrogeno, che forniscono l’energia a un motore elettrico.<br />
<span id="more-967"></span><br />
E’ un’altra via, che si inserisce in un articolato programma che la Casa tedesca sta portando avanti da anni con un notevole impegno finanziario e con partners di vario tipo (altri costruttori, aziende di componenti, enti e istituzioni). In sostanza, ragionano in Mercedes, noi dobbiamo fornire veicoli a zero emissioni capaci di coprire tutte le esigenze di trasporto. La Smart per le aree urbane, ma anche modelli capaci di percorrere distanze paragonabili a quelle dei mezzi con motori a benzina o gasolio per non parlare del settore dei camion e dei bus.</p>
<p>In questa ottica ecco partire la sperimentazione di una Classe B molto speciale, la F-Cell, cui farà seguito anche una analoga versione della Classe A. La Classe B F-Cell verrà prodotta in 200 esemplari e affidata in primavera ad altrettanti clienti europei e americani per ricavere uma massa di informazioni preziose.</p>
<p>Se la piccola Smart ha una autonomia di 135 km, più che sufficienti per un uso quotidiano in città (dove si percorrono mediamente ogni giorno 40-60 km), la Classe B F-Cell, dotata di un motore elettrico da 100 kW (136 Cv) con una coppia di 290 Nm, può muoversi per circa 400 km. Può raggiungere i 170 l’ora e consuma l’equivalente di 3,3 litri di gasolio per 100 km. Il sistema (motore elettrico anteriore, batteria agli ioni di litio, tre serbatoi di idrogeno allo stato gassoso, compresso a 700 bar, pacco di fuel cells) è distribuito nella struttura della vettura in modo da non penalizzare nè l’abitacolo nè le capacità di trasporto. In apparenza è una Classe B normale e si guida con altrettanto divertimento.</p>
<p>La Mercedes insiste, dunque, mentre la Bmw ha comunicato di lasciare la sfida, impostata per altro in termini diversi: l’idrogeno (liquefatto) veniva usato sulle Serie 7 sperimentali come carburante alternativo alla benzina. A Stoccarda, però, non si nascondono che il vero problema consiste nel creare una adeguata rete di rifornimento. In Germania, considerata all’avanguardia, esistono solo 32 stazioni di rifornimento, delle quali appena 7 aperte al pubblico. Ci sono vari piani di sviluppo, ma i tempi si annunciano molto lunghi.</p>
<p>Michele Fenu per LaStampa</p>
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		<title>Energia Solare per Riciclare CO2 in Syngas. Prototipo Pronto.</title>
		<link>http://www.freelabs.it/energia-solare-per-riciclare-co2-in-syngas-prototipo-pronto/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 14:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[All News]]></category>
		<category><![CDATA[Biocarburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria e tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Energia Solare per Riciclare CO2 in Syngas. Prototipo Pronto. Questa l’Alternativa di Sandia allo Stoccaggio Sotterraneo di Anidride Carbonica Immaginate un dispositivo che potrebbe aspirare anidride carbonica e magicamente trasformarla in un nuovo prodotto facilmente riutilizzabile. Potrebbe sembrare ancora un po’ fantascienza ma è esattamente quello che i ricercatori del Sandia National Laboratories stanno realizzando. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.genitronsviluppo.com/co2/sandia_co2_syngas_anidride_carbonica_combustibile_3.jpg" alt="" width="211" height="211" />Energia Solare per Riciclare CO2 in Syngas. Prototipo Pronto. Questa l’Alternativa di Sandia allo Stoccaggio Sotterraneo di Anidride Carbonica</p>
<p><strong>Immaginate un dispositivo che potrebbe aspirare anidride carbonica </strong>e magicamente trasformarla in un nuovo prodotto facilmente riutilizzabile. Potrebbe sembrare ancora un po’ fantascienza ma è esattamente quello che i ricercatori del <strong><a title="http://www.sandia.gov/" href="http://www.sandia.gov/" target="_blank">Sandia National Laboratories</a></strong> stanno realizzando. Il prototipo è pronto, affermano ed ora il dispositivo può trasformare l’anidride carbonica in un combustibile liquido.<strong><br />
</strong></p>
<ul>
<li><a title="sandia, sandia co2, sandia syngas, syngas, syngas combustibile, anidride carbonica combustibile" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/11/30/sandia/" target="_self"><strong>Energia Solare, CO2 e Syngas</strong></a></li>
</ul>
<p><strong>“Fino a poco tempo fa, il sistema era solo stato testato in laboratorio ma ora il <a title="sandia, sandia co2, sandia syngas, syngas, syngas combustibile, anidride carbonica combustibile" href="http://www.sandia.gov/news/resources/releases/2007/sunshine.html" target="_blank">CR5</a></strong> è stato sperimentato con successo”, spiega Rich Diver, inventore del dispositivo. “Dobbiamo vedere nel breve termine il <strong><a title="sandia, sandia co2, sandia syngas, syngas, syngas combustibile, anidride carbonica combustibile" href="http://www.sandia.gov/news/resources/releases/2007/sunshine.html" target="_blank">CR5</a></strong> come alternativa allo <strong><a title="CO2, stoccaggio della CO2, stoccaggio sotterraneo CO2" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/04/29/stoccaggio-co2/" target="_blank">stoccaggio sotterraneo della CO2</a></strong>“, continua James Miller, ingegnere chimico del <strong><a title="energia solare record,motori stirling,motori stirling news,sandia news,stirling news,stirling news sandia,energia solare motori stirling,energia solare news" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/02/15/energia-solare-nuovo-record-sandia-e-i-suoi-piatti-solari-serial-3-efficienza-di-conversione-a-piu-del-30-e-presto-la-commercializzazione/" target="_blank">Sandia’s Advanced Materials Laboratory</a></strong>. Miller spiega che lo stesso processo può essere utilizzato per <strong><a title="idrogeno, produrre idrogeno" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/06/08/produrre-idrogeno/" target="_blank">produrre idrogeno</a></strong>, con l’unica differenza che viene utilizzata acqua, invece di <a title="Post marcati con CO2" rel="tag" href="http://www.genitronsviluppo.com/tag/co2/">CO2</a>.</p>
<p><span id="more-881"></span><strong>Utilizzando l’energia solare ed una serie di reazioni chimiche,</strong> il dispositivo converte anidride carbonica assorbita dalle centrali elettriche a carbone in nuovo combustibile. Mentre il <strong><a title="sandia, sandia co2, sandia syngas, syngas, syngas combustibile, anidride carbonica combustibile" href="http://www.sandia.gov/news/resources/releases/2007/sunshine.html" target="_blank">CR5</a></strong> è ancora in fase di prototipazione, gli scienziati auspicano che il dispositivo di cui avevamo già anticipatamente annunciato, fosse utilizzato come alternativa allo <strong><a title="CO2, stoccaggio della CO2, stoccaggio sotterraneo CO2" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/04/29/stoccaggio-co2/" target="_blank">stoccaggio sotterraneo della CO2</a></strong>, un metodo di cattura dell’anidride carbonica dalle centrali elettriche e il suo immagazzinamento in caverne naturali sotterranee.</p>
<p><strong>Grazie ad un concentratore solare, </strong>gli scienziati raccolgono calore fino a raggiungere i 1.500°C, causando l’ossidazione della <a title="Post marcati con CO2" rel="tag" href="http://www.genitronsviluppo.com/tag/co2/">CO2</a>, una reazione chimica in cui si rilascia un atomo di ossigeno. Gli scienziati poi pompano fuori il monossido di carbonio che unito all’<strong><a title="idrogeno, produrre idrogeno" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/06/08/produrre-idrogeno/" target="_blank">idrogeno</a></strong> precedentemente sintetizzato è possibile creare <a title="Post marcati con Syngas" rel="tag" href="http://www.genitronsviluppo.com/tag/syngas/">syngas</a>, un prezioso combustibile. Ma prima che possiamo vedere mezzi di trasporto che utilizzano combustibile proveniente da <a title="Post marcati con CO2" rel="tag" href="http://www.genitronsviluppo.com/tag/co2/">CO2</a>, gli scienziati hanno bisogno di accrescere l’efficienza della macchina, il che rimanda la commercializzazione della tecnologia fra almeno 15-20 anni.</p>
<p><strong>E ‘importante notare che, questo dispositivo utile </strong>per la rimozione di biossido di carbonio dall’atmosfera, produce <a title="Post marcati con Syngas" rel="tag" href="http://www.genitronsviluppo.com/tag/syngas/">Syngas</a> che non è certo un biocarburante. Ma, al momento ancora nessuno è arrivato ad un metodo tanto efficace per assorbire la <a title="Post marcati con CO2" rel="tag" href="http://www.genitronsviluppo.com/tag/co2/">CO2</a> dalle centrali elettriche. Il <strong><a title="sandia, sandia co2, sandia syngas, syngas, syngas combustibile, anidride carbonica combustibile" href="http://www.sandia.gov/news/resources/releases/2007/sunshine.html" target="_blank">CR5</a></strong> può avere i suoi limiti, ma qualsiasi progetto che promuove una ricerca sulla rimozione di <a title="Post marcati con CO2" rel="tag" href="http://www.genitronsviluppo.com/tag/co2/">CO2</a> dall’atmosfera merita sicuramente uno sguardo più attento. Diver originariamente spiega come il <strong><a title="sandia, sandia co2, sandia syngas, syngas, syngas combustibile, anidride carbonica combustibile" href="http://www.sandia.gov/news/resources/releases/2007/sunshine.html" target="_blank">CR5</a></strong> sia nato come dispositivo per <strong><a title="idrogeno, produrre idrogeno" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/06/08/produrre-idrogeno/" target="_blank">produrre idrogeno</a></strong>. Ma il team di <strong><a title="energia solare record,motori stirling,motori stirling news,sandia news,stirling news,stirling news sandia,energia solare motori stirling,energia solare news" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/02/15/energia-solare-nuovo-record-sandia-e-i-suoi-piatti-solari-serial-3-efficienza-di-conversione-a-piu-del-30-e-presto-la-commercializzazione/" target="_blank">Sandia</a></strong> presto si è reso conto che lo stesso processo potrebbe trasformare in monossido di carbonio la <a title="Post marcati con CO2" rel="tag" href="http://www.genitronsviluppo.com/tag/co2/">CO2</a>. Diver spiega che la sfida è ora quella di migliorare l’efficienza del sistema. Con l’obiettivo di sviluppare e testare un prototipo di nuova generazione ogni tre anni.</p>
<p><img style="border: 0pt none ;" title="sandia, sandia co2, sandia syngas, syngas, syngas combustibile, anidride carbonica combustibile" src="http://www.genitronsviluppo.com/co2/sandia_co2_syngas_anidride_carbonica_combustibile_1.jpg" border="0" alt="sandia, sandia co2, sandia syngas, syngas, syngas combustibile, anidride carbonica combustibile" width="425" height="425" /></p>
<p>::</p>
<p><img style="border: 0pt none ;" title="sandia, sandia co2, sandia syngas, syngas, syngas combustibile, anidride carbonica combustibile" src="http://www.genitronsviluppo.com/co2/sandia_co2_syngas_anidride_carbonica_combustibile_2.jpg" border="0" alt="sandia, sandia co2, sandia syngas, syngas, syngas combustibile, anidride carbonica combustibile" width="425" height="425" /></p>
<p><em>Fonte: Genitronsviluppo.com</em></p>
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		<title>Caccia grossa alle energie verdi</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 14:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[All News]]></category>
		<category><![CDATA[Biocarburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia e ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è gran movimento tra imprese e istituti di ricerca impegnati nel settore delle energie rinnovabili: al lavoro su alghe, impianti osmotici e celle solari ultra-sottili Roma &#8211; In vista del prossimo vertice sul clima che si terrà a Copenaghen, i grandi protagonisti dell&#8217;economia mondiale hanno già annunciato impegni importanti e promesse di riduzione concreta delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.acquaportal.it/_ARCHIVIO/ARTICOLI-2/Osmosi/OSMOSI.jpg" alt="" width="144" height="73" /><em>C&#8217;è gran movimento tra imprese e istituti di ricerca impegnati nel settore delle energie rinnovabili: al lavoro su alghe, impianti osmotici e celle solari ultra-sottili</em></p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; In vista del prossimo vertice sul clima che si terrà a Copenaghen, i grandi protagonisti dell&#8217;economia mondiale hanno già annunciato impegni importanti e promesse di riduzione concreta delle emissioni di gas serra: gli USA dicono che ridurranno del 17 per cento il loro &#8220;contributo&#8221; al riscaldamento globale, l&#8217;Europa del 20 e <strong>la Cina addirittura del 40</strong> (in relazione al suo PIL). In un simile contesto va a inserirsi l&#8217;incremento di ricerche e investimenti nel settore pubblico e privato per lo sviluppo su larga scala di fonti energetiche alternative.</p>
<p><span id="more-847"></span>Nella ricerca quasi parossistica delle migliori alternative al petrolio e ai combustibili fossili, i migliori cervelli del pianeta provano a sviluppare accumulatori energetici &#8220;verdi&#8221;, ultrasottili e a base di alghe (<em>Cladophora algae</em> per la precisione) come nel caso delle batterie ideate presso la svedese <em>Uppsala University</em>.</p>
<p>Gli <a href="http://punto-informatico.it/2711779/PI/News/batteria-ai-polimeri-verdi.aspx" target="_blank">accumulatori della Uppsala</a> si caricano velocemente (11 secondi), <strong>ritengono una capacità energetica quasi inalterata</strong> dopo molti cicli di carica e si prestano a funzionare come &#8220;tag&#8221; intelligenti per un <em>ubiquitous computing</em> tutto da indossare e, soprattutto, a bassissimo impatto ambientale.</p>
<p>Alle alghe marine sono poi rivolte le attenzioni di <em>E.I. du Pont de Nemours &amp; Co.</em> e <em>Bio Architecture Lab</em>, a cui è stato assegnato un finanziamento di 9 milioni di dollari stanziato dall&#8217;Dipartimento dell&#8217;Energia (DOE) statunitense nel tentativo di <a href="http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=seaweed-algae-du-pont-feedstock-biobutanol-biofuel" target="_blank">generare bio-botonolo</a> (un bio-combustibile avanzato meno problematico da trattare dell&#8217;etanolo) da vaste colture di piante marine.</p>
<p>In Norvegia invece i Reali inaugurano il <a href="http://www.gizmag.com/statkraft-osmotic-power/13451/" target="_blank">primo prototipo</a> di impianto elettrico a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Osmotic_power" target="_blank">energia osmotica</a>, che <strong>sfrutta la differenza di pressione tra l&#8217;acqua di mare e quella dolce</strong> per generare elettricità e un &#8220;prodotto di scarto&#8221; che più verde non si potrebbe (acqua leggermente salata). Il prototipo servirà soprattutto a sperimentare la tecnologia e a raccogliere dati in vista della produzione di un impianto industriale vero e proprio, ma <em>Statkraft</em>, la società coinvolta nella realizzazione, dice che gli impianti osmotici hanno un potenziale sufficiente a soddisfare metà dell&#8217;attuale fabbisogno energetico europeo.</p>
<p>Dal Giappone arriva infine l&#8217;annuncio di <em>Sanyo</em> inerente la realizzazione di una <a href="http://www.crunchgear.com/2009/11/26/sanyo-develops-solar-cell-thats-thinner-than-hair/" target="_blank">cella solare ultra-sottile</a>, spessa appena 58 micrometri &#8211; un quarto delle celle solari attualmente in circolazione &#8211; e con una efficienza nella conversione energetica misurabile nel 22 per cento. Le nuove celle solari, che secondo Sanyo porterebbero a un risparmio di costi nell&#8217;ordine del 25 per cento, saranno in commercio entro il 2020.</p>
<p><em>Alfonso Marucciaper Punto-Informatico<br />
</em></p>
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		<title>Nissan Leaf: la prima utilitaria a zero emissioni</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 13:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Biocarburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia e ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Quattro parole per sintetizzare due concetti enormi, finora mai sposati assieme: il fatto che si tratta di un’utilitaria, quindi un veicolo a basso costo, e il fatto di essere a zero emissioni. Partendo proprio dal secondo aspetto, la LEAF è alimentata da batterie a ioni di Litio, in grado di generare una potenza di 90 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://services.condenetint.com/dam/674x281/k_n/NissanLeaf.jpg" alt="" width="427" height="178" /></p>
<p>Quattro parole per sintetizzare due concetti enormi, finora mai sposati assieme: il fatto che si tratta di un’utilitaria, quindi un veicolo a basso costo, e il fatto di essere a zero emissioni. Partendo proprio dal secondo aspetto, la LEAF è alimentata da batterie a ioni di Litio, in grado di generare una potenza di 90 kW (anche se il motore alla fine, ne sviluppa 80). Niente male davvero, specie in virtù dell’autonomia dichiarata, che si dovrebbe attestare su 160 chilometri con una sola ricarica. Dico “dovrebbe”, perché la LEAF, benché annunciata ora, sarà disponibile in Europa, Giappone e Stati Uniti nel tardo 2010. Si sa, le cose belle si fanno aspettare…</p>
<p><span id="more-669"></span></p>
<p>Cosa c’è di meglio di una foglia per rappresentare l’ecologia? La casa giapponese, infatti, ha chiamato proprio “LEAF” (foglia) la sua nuova creatura. Annunciata in questi giorni, si tratta della prima utilitaria a zero emissioni.</p>
<p>Quattro parole per sintetizzare due concetti enormi, finora mai sposati assieme: il fatto che si tratta di un’utilitaria, quindi un veicolo a basso costo, e il fatto di essere a zero emissioni. Partendo proprio dal secondo aspetto, la LEAF è alimentata da batterie a ioni di Litio, in grado di generare una potenza di 90 kW (anche se il motore alla fine, ne sviluppa 80). Niente male davvero, specie in virtù dell’autonomia dichiarata, che si dovrebbe attestare su 160 chilometri con una sola ricarica. Dico “dovrebbe”, perché la LEAF, benché annunciata ora, sarà disponibile in Europa, Giappone e Stati Uniti nel tardo 2010. Si sa, le cose belle si fanno aspettare…</p>
<p>Tornando alla batteria, questa si ricarica dell’80% in appena 30 minuti, grazie agli appositi caricatori. Utilizzando invece la presa di casa, il tempo (ovviamente) sale, a circa otto ore. Il fatto di essere un mezzo ecologico, comunque, non nega a LEAF parecchi vezzi tecnologici. Primo fra tutti l’elevata connettività, che mette il veicolo in comunicazione con un apposito centro-dati, 24 ore al giorno. Così hai sempre a disposizione supporto, informazioni e servizi d’intrattenimento. Anche il design fa la sua bella figura, unendo un certo fascino estetico a un efficace studio aerodinamico, pronto a far defluire l’aria in modo da ridurre l’attrito (e quindi i consumi). Insomma, sembra proprio che questa nuova auto, <a title="Mobilità elettrica" href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-06/17/mobilita-elettrica.aspx">frutto dell’alleanza tra Nissan e Renault</a>, abbia tutte le caratteristiche per fare breccia nei nostri eco-cuori, anche se resta da vedere il discorso eco-portafogli. Il prezzo, stando all’annuncio, sarà “affordable” (abbordabile), ma cifre ufficiali non ce ne sono. Il toto-eco-prezzo, comunque, è partito, e si ipotizza un costo tra i 10000 e i 15000 dollari. A quel punto, per noi europei la fregatura potrebbe stare tutta nel cambio della valuta. Ma la speranza è l’ultima a morire, anche perché… quanto vuoi che costi una foglia?</p>
<p>Fonte: Wired</p>
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		<title>Le Nuove Frontiere dei Biocarburanti da Cellulosa, fra Ingegneria Genetica e Politiche dell’Innovazione</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 05:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[All News]]></category>
		<category><![CDATA[Biocarburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[BioCarburanti]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Etanolo da Cellulosa è Realmente Sostenibile? Le Nuove Frontiere dei Biocarburanti da Cellulosa, fra Ingegneria Genetica e Politiche dell’Innovazione Mascoma ha annunciato numerose interessanti anticipazioni che possono portare ad un più economico ed efficiente processo di trasformazione di biomassa in etanolo. Utilizzando gli stessi enzimi della birra grazie ad una nuova tecnica di ingegneria genetica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.genitronsviluppo.com/etanolo/etanolo_mascoma_etanolo_cellulosa_biocarburante_cellulosico_etanolo_cellulosa_ingegneria_genetica_6.jpg" alt="" width="137" height="137" />L’Etanolo da Cellulosa è Realmente Sostenibile? Le Nuove Frontiere dei Biocarburanti da Cellulosa, fra Ingegneria Genetica e Politiche dell’Innovazione</p>
<p><strong><a title="biocarburanti 4 generazione, biocarburante 4 generazione, ogm, ogm biocarburanti, ogm biocarburante, etanolo 4 generazione, biodiesel 4 generazione, etanolo, biodiesel, biocarburanti, biocarburante, zucchero etanolo, amyris, Amyris" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/07/14/contro-ogm-tutti-i-biocarburanti-di-4%c2%b0-generazione-lingegneria-genetica-al-%e2%80%9cservizio%e2%80%9d-dellambiente-letanolo-e-il-biodiesel-dalle-nuove-piante-e-dai-nuovi-batteri-ed-enzim/" target="_self">Mascoma</a></strong><strong> ha annunciato numerose interessanti anticipazioni</strong> che possono portare ad un più economico ed efficiente processo di trasformazione di <strong><a title="biomassa, energia da biomassa, biomassa energia, carbon negative, biomassa carbon negative, carbon negative da biomassa, biomassa e carbon negative" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/12/23/biomassa-risorsa-chiave-lenergia-rinnovabile-nuovi-progetti-dellinghilterra-attualizzare-le-nuove-promesse-offerte-dal-carbon-negative/" target="_self">biomassa in etanolo</a></strong>. Utilizzando gli stessi enzimi della birra grazie ad una nuova tecnica di ingegneria genetica si trasforma la cellulosa in <strong><a title="etanolo, biocarburante etanolo, etanolo carburante, etanolo e biodiesel, etanolo da biomassa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/12/etanolo-biomassa/" target="_self">etanolo</a></strong> direttamente da fonti quali mais, trucioli di legno e pasta di carta. Finora il processo multistep per trasformare <strong><a title="etanolo, cellulosa, etanolo da cellulosa, etanolo da legno, legno, legno biocarburante, etanolo biocarburante, produrre etanolo, produrre biocarburanti da cellulosa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/10/29/il-nuovo-etanolo-dal-legno-biocarburanti-di-2%c2%b0-generazione-ecco-come-trasformare-il-legno-e-la-cellulosa-direttamente-in-zuccheri-per-produrre-biocarburanti-in-modo-sostenibile/" target="_self">l’etanolo cellulosico</a></strong> da fonti come trucioli di legno e pasta da carta necessitava di numerose sostanze aggiuntive e piuttosto costose, oltre a tutti i processi di lavorazione in diverse vasche, ciascuna con le proprie fasi e prodotto finale che veniva poi trasferito alla lavorazione successiva. L’intero processo risultava ancora così costoso e inefficiente. Ora <strong><a title="biocarburanti 4 generazione, biocarburante 4 generazione, ogm, ogm biocarburanti, ogm biocarburante, etanolo 4 generazione, biodiesel 4 generazione, etanolo, biodiesel, biocarburanti, biocarburante, zucchero etanolo, amyris, Amyris" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/07/14/contro-ogm-tutti-i-biocarburanti-di-4%c2%b0-generazione-lingegneria-genetica-al-%e2%80%9cservizio%e2%80%9d-dellambiente-letanolo-e-il-biodiesel-dalle-nuove-piante-e-dai-nuovi-batteri-ed-enzim/" target="_self">Mascoma</a></strong>, è riuscita significativamente a migliorare questo processo nel suo obiettivo di semplificare la produzione di <strong><a title="etanolo, cellulosa, etanolo da cellulosa, etanolo da legno, legno, legno biocarburante, etanolo biocarburante, produrre etanolo, produrre biocarburanti da cellulosa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/10/29/il-nuovo-etanolo-dal-legno-biocarburanti-di-2%c2%b0-generazione-ecco-come-trasformare-il-legno-e-la-cellulosa-direttamente-in-zuccheri-per-produrre-biocarburanti-in-modo-sostenibile/" target="_self">etanolo cellulosico</a></strong>. Diretta conseguenza spiega la società è la riduzione dei costi dal 20 al 30% del nuovo <strong><a title="Biodiesel,biocarburante,biofuel,bio carburanti,generazioni,craig venter,evoluzione,storia biocarburanti,storia biodiesel,storia bio carburanti,produzione biocarburanti,4 generazione biocarburanti" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/03/11/biocarburanti-la-rapida-evoluzione-dei-biocarburanti-4-generazioni-che-si-susseguono-dal-mais-ai-batteri-geneticamente-modificati/" target="_self">biocarburante di 4° generazione.</a></strong></p>
<p><span id="more-323"></span></p>
<p>::</p>
<p><img style="border: 0pt none;" title="etanolo, mascoma, etanolo da cellulosa, cellulosa per etanolo, biocarburante cellulosico, etanolo da cellulosa, mascoma etanolo, biocarburante da cellulosa" src="http://www.genitronsviluppo.com/etanolo/etanolo_mascoma_etanolo_cellulosa_biocarburante_cellulosico_etanolo_cellulosa_ingegneria_genetica_3.jpg" border="0" alt="etanolo, mascoma, etanolo da cellulosa, cellulosa per etanolo, biocarburante cellulosico, etanolo da cellulosa, mascoma etanolo, biocarburante da cellulosa" width="425" /></p>
<p>::</p>
<ul>
<li><a title="etanolo, mascoma, etanolo da cellulosa, cellulosa per etanolo, biocarburante cellulosico, etanolo da cellulosa, mascoma etanolo, biocarburante da cellulosa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/19/etanolo-da-cellulosa/" target="_self"><strong>Etanolo da Cellulosa Sempre più Efficacemente</strong></a></li>
</ul>
<p>::</p>
<p><strong>Addentrandoci meglio, la tecnologia esistente per la produzione di </strong><strong><a title="etanolo, cellulosa, etanolo da cellulosa, etanolo da legno, legno, legno biocarburante, etanolo biocarburante, produrre etanolo, produrre biocarburanti da cellulosa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/10/29/il-nuovo-etanolo-dal-legno-biocarburanti-di-2%c2%b0-generazione-ecco-come-trasformare-il-legno-e-la-cellulosa-direttamente-in-zuccheri-per-produrre-biocarburanti-in-modo-sostenibile/" target="_self">etanolo da cellulosa</a></strong><strong> </strong>comporta un processo multistep: la cellulosa mescolata ad enzimi viene scomposta in zuccheri. Successivamente questo unito ad altri lieviti riprende a fermentare gli zuccheri e trasformarli in <strong><a title="etanolo, biocarburante etanolo, etanolo carburante, etanolo e biodiesel, etanolo da biomassa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/12/etanolo-biomassa/" target="_self">etanolo</a></strong>. Come alternativa meno costosa, i ricercatori di <strong><a title="biocarburanti 4 generazione, biocarburante 4 generazione, ogm, ogm biocarburanti, ogm biocarburante, etanolo 4 generazione, biodiesel 4 generazione, etanolo, biodiesel, biocarburanti, biocarburante, zucchero etanolo, amyris, Amyris" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/07/14/contro-ogm-tutti-i-biocarburanti-di-4%c2%b0-generazione-lingegneria-genetica-al-%e2%80%9cservizio%e2%80%9d-dellambiente-letanolo-e-il-biodiesel-dalle-nuove-piante-e-dai-nuovi-batteri-ed-enzim/" target="_self">Mascoma</a></strong> ha cercato di unire le due fasi del processo: la degradazione della cellulosa e al conversione degli zuccheri in <strong><a title="etanolo, biocarburante etanolo, etanolo carburante, etanolo e biodiesel, etanolo da biomassa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/12/etanolo-biomassa/" target="_self">etanolo</a></strong>. La società afferma addirittura che a breve grazie a questi microrganismi si potrà produrre una quantità di <strong><a title="etanolo, biocarburante etanolo, etanolo carburante, etanolo e biodiesel, etanolo da biomassa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/12/etanolo-biomassa/" target="_self">etanolo</a></strong> sufficientemente elevata da abbattere i costi di produzione della metà.</p>
<p>::</p>
<p><strong><a title="biocarburanti 4 generazione, biocarburante 4 generazione, ogm, ogm biocarburanti, ogm biocarburante, etanolo 4 generazione, biodiesel 4 generazione, etanolo, biodiesel, biocarburanti, biocarburante, zucchero etanolo, amyris, Amyris" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/07/14/contro-ogm-tutti-i-biocarburanti-di-4%c2%b0-generazione-lingegneria-genetica-al-%e2%80%9cservizio%e2%80%9d-dellambiente-letanolo-e-il-biodiesel-dalle-nuove-piante-e-dai-nuovi-batteri-ed-enzim/" target="_self">La Mascoma</a></strong><strong> sta studiando tre potenziali organismi per la </strong><strong><a title="etanolo, biocarburante etanolo, etanolo carburante, etanolo e biodiesel, etanolo da biomassa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/12/etanolo-biomassa/" target="_self">produzione di etanolo</a></strong><strong>: </strong>due tipi di batteri, ed un ceppo di lievito. I C. thermocellum e il T. saccharolyticum sono batteri in grado di resistere a temperature elevate come quelle sperimentate nei reattori. I ricercatori così sono stati sempre interessati ad entrambe i ceppi batterici per anni a causa della loro naturale capacità di convertire la cellulosa automaticamente in zuccheri e fermentarli in <strong><a title="etanolo, biocarburante etanolo, etanolo carburante, etanolo e biodiesel, etanolo da biomassa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/12/etanolo-biomassa/" target="_self">etanolo</a></strong>. Tuttavia, questi ceppi producono livelli molto bassi di <strong><a title="etanolo, biocarburante etanolo, etanolo carburante, etanolo e biodiesel, etanolo da biomassa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/12/etanolo-biomassa/" target="_self">etanolo</a></strong>. Il fattore limitante riguarda i loro sottoprodotti: entrambe i batteri trasformano la cellulosa in glucosio e altri zuccheri come xilosio. Gli scienziati infatti hanno scoperto che questi batteri sono inibiti e fermati nella loro crescita dalla presenza di livelli elevati di <strong><a title="etanolo, biocarburante etanolo, etanolo carburante, etanolo e biodiesel, etanolo da biomassa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/12/etanolo-biomassa/" target="_self">etanolo</a></strong>. <strong><br />
</strong></p>
<p>::</p>
<p><img style="border: 0pt none;" title="etanolo, mascoma, etanolo da cellulosa, cellulosa per etanolo, biocarburante cellulosico, etanolo da cellulosa, mascoma etanolo, biocarburante da cellulosa" src="http://www.genitronsviluppo.com/etanolo/etanolo_mascoma_etanolo_cellulosa_biocarburante_cellulosico_etanolo_cellulosa_ingegneria_genetica_1.jpg" border="0" alt="etanolo, mascoma, etanolo da cellulosa, cellulosa per etanolo, biocarburante cellulosico, etanolo da cellulosa, mascoma etanolo, biocarburante da cellulosa" width="425" /></p>
<p>::</p>
<ul>
<li><a title="etanolo, mascoma, etanolo da cellulosa, cellulosa per etanolo, biocarburante cellulosico, etanolo da cellulosa, mascoma etanolo, biocarburante da cellulosa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/19/etanolo-da-cellulosa/" target="_self"><strong>Il Futuro dei Biocarburanti</strong></a></li>
</ul>
<p>::</p>
<p><strong>Al fine di ottimizzare le prestazioni di batteri e aumentare il rendimento della </strong><strong><a title="etanolo, biocarburante etanolo, etanolo carburante, etanolo e biodiesel, etanolo da biomassa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/12/etanolo-biomassa/" target="_self">produzione di etanolo</a></strong><strong>,</strong> i ricercatori di <strong><a title="biocarburanti 4 generazione, biocarburante 4 generazione, ogm, ogm biocarburanti, ogm biocarburante, etanolo 4 generazione, biodiesel 4 generazione, etanolo, biodiesel, biocarburanti, biocarburante, zucchero etanolo, amyris, Amyris" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/07/14/contro-ogm-tutti-i-biocarburanti-di-4%c2%b0-generazione-lingegneria-genetica-al-%e2%80%9cservizio%e2%80%9d-dellambiente-letanolo-e-il-biodiesel-dalle-nuove-piante-e-dai-nuovi-batteri-ed-enzim/" target="_self">Mascoma</a></strong> hanno modificato geneticamente il metabolismo dei ceppi dei batteri in modo che essi siano in grado di fermentare senza problemi lo xilosio, senza l’aiuto di enzimi aggiunti. Infine, gli scienziati hanno sviluppato al meglio i batteri affinché potessero abbattere elevate quantità di cellulosa e produrre al meglio <strong><a title="etanolo, biocarburante etanolo, etanolo carburante, etanolo e biodiesel, etanolo da biomassa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/12/etanolo-biomassa/" target="_self">etanolo</a></strong> in modo efficiente. Frances Arnold, professore di ingegneria chimica e biochimica presso il California Institute of Technology e membro del comitato scientifico di <strong><a title="biocarburanti 4 generazione, biocarburante 4 generazione, ogm, ogm biocarburanti, ogm biocarburante, etanolo 4 generazione, biodiesel 4 generazione, etanolo, biodiesel, biocarburanti, biocarburante, zucchero etanolo, amyris, Amyris" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/07/14/contro-ogm-tutti-i-biocarburanti-di-4%c2%b0-generazione-lingegneria-genetica-al-%e2%80%9cservizio%e2%80%9d-dellambiente-letanolo-e-il-biodiesel-dalle-nuove-piante-e-dai-nuovi-batteri-ed-enzim/" target="_self">Mascoma</a></strong>, afferma che la società a breve termine punterà direttamente ad applicazioni commerciali. La società ha iniziato a testare tutti e tre i microbi presso un impianto pilota nei pressi di New York e si prevede la commercializzazione entro il 2010.</p>
<p>::</p>
<p><strong>Jef Sharp di <a title="http://www.qteros.com/" rel="nofollow" href="http://www.qteros.com/" target="_blank">Qteros</a>, un’altra start-up che punta a trasformare la cellulosa direttamente in </strong><strong><a title="etanolo, biocarburante etanolo, etanolo carburante, etanolo e biodiesel, etanolo da biomassa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/12/etanolo-biomassa/" target="_self">etanolo</a></strong> grazie a microbi ingegnerizzati, afferma che <strong><a title="biocarburanti 4 generazione, biocarburante 4 generazione, ogm, ogm biocarburanti, ogm biocarburante, etanolo 4 generazione, biodiesel 4 generazione, etanolo, biodiesel, biocarburanti, biocarburante, zucchero etanolo, amyris, Amyris" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/07/14/contro-ogm-tutti-i-biocarburanti-di-4%c2%b0-generazione-lingegneria-genetica-al-%e2%80%9cservizio%e2%80%9d-dellambiente-letanolo-e-il-biodiesel-dalle-nuove-piante-e-dai-nuovi-batteri-ed-enzim/" target="_self">Mascoma</a></strong> ha raggiunto risultati significativi. “Ogni progresso è buono e necessario”, afferma Sharp. “Riteniamo che sia importante per l’industria rendersi conto che è probabile che la tecnologia di conversione della cellulosa direttamente in <strong><a title="etanolo, biocarburante etanolo, etanolo carburante, etanolo e biodiesel, etanolo da biomassa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/12/etanolo-biomassa/" target="_self">etanolo</a></strong> possa essere davvero conveniente.”</p>
<p>::</p>
<p><img style="border: 0pt none;" title="etanolo, mascoma, etanolo da cellulosa, cellulosa per etanolo, biocarburante cellulosico, etanolo da cellulosa, mascoma etanolo, biocarburante da cellulosa" src="http://www.genitronsviluppo.com/etanolo/etanolo_mascoma_etanolo_cellulosa_biocarburante_cellulosico_etanolo_cellulosa_ingegneria_genetica_4.jpg" border="0" alt="etanolo, mascoma, etanolo da cellulosa, cellulosa per etanolo, biocarburante cellulosico, etanolo da cellulosa, mascoma etanolo, biocarburante da cellulosa" width="425" height="425" /></p>
<p>::</p>
<ul>
<li><strong><a title="etanolo, mascoma, etanolo da cellulosa, cellulosa per etanolo, biocarburante cellulosico, etanolo da cellulosa, mascoma etanolo, biocarburante da cellulosa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/19/etanolo-da-cellulosa/" target="_self">Biocarburanti dalla Cellulosa Realmente Sostenibili?</a></strong></li>
</ul>
<p>::</p>
<p><strong>Già il Guardian afferma che i </strong><strong><a title="Biodiesel,biocarburante,biofuel,bio carburanti,generazioni,craig venter,evoluzione,storia biocarburanti,storia biodiesel,storia bio carburanti,produzione biocarburanti,4 generazione biocarburanti" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/03/11/biocarburanti-la-rapida-evoluzione-dei-biocarburanti-4-generazioni-che-si-susseguono-dal-mais-ai-batteri-geneticamente-modificati/" target="_self">biocarburanti cellulosici</a></strong><strong> possono in definitiva essere migliori </strong>rispetto a quelli di prima e seconda generazione ma bisogna fare molta attenzione. “Grandi distese di foreste naturali, boschi e prati saranno convertite ad uso alimentare o per la produzione di cellulosa per <strong><a title="Biodiesel,biocarburante,biofuel,bio carburanti,generazioni,craig venter,evoluzione,storia biocarburanti,storia biodiesel,storia bio carburanti,produzione biocarburanti,4 generazione biocarburanti" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/03/11/biocarburanti-la-rapida-evoluzione-dei-biocarburanti-4-generazioni-che-si-susseguono-dal-mais-ai-batteri-geneticamente-modificati/" target="_self">biocarburanti</a></strong>“. Entro il 2050, la terra dedicata alle colture cellulosiche si calcola che potrà raggiungere l’11% del totale della terra. Molte zone perderebbero dal 20 al 70% dei loro habitat naturali, con conseguenze catastrofiche soprattutto negli ecosistemi semitropicali e tropicali per produrre elevate quantità di <strong><a title="biomassa, energia da biomassa, biomassa energia, carbon negative, biomassa carbon negative, carbon negative da biomassa, biomassa e carbon negative" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/12/23/biomassa-risorsa-chiave-lenergia-rinnovabile-nuovi-progetti-dellinghilterra-attualizzare-le-nuove-promesse-offerte-dal-carbon-negative/" target="_self">biomassa</a></strong>. In termini di emissioni di CO2 da utilizzo del suolo per <strong><a title="biomassa, energia da biomassa, biomassa energia, carbon negative, biomassa carbon negative, carbon negative da biomassa, biomassa e carbon negative" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/12/23/biomassa-risorsa-chiave-lenergia-rinnovabile-nuovi-progetti-dellinghilterra-attualizzare-le-nuove-promesse-offerte-dal-carbon-negative/" target="_self">produrre biomassa</a></strong>, uno studio del MIT afferma che il passaggio ai <strong><a title="Biodiesel,biocarburante,biofuel,bio carburanti,generazioni,craig venter,evoluzione,storia biocarburanti,storia biodiesel,storia bio carburanti,produzione biocarburanti,4 generazione biocarburanti" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/03/11/biocarburanti-la-rapida-evoluzione-dei-biocarburanti-4-generazioni-che-si-susseguono-dal-mais-ai-batteri-geneticamente-modificati/" target="_self">biocarburanti cellulosici</a></strong> dovrebbe aggiungere CO2 nell’atmosfera e che sarebbero necessari 50 anni di uso di questi combustibili per compensare questo fattore. Vi è poi la questione della biodiversità.</p>
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<p><strong>C’è chi afferma che “l’enigma dei </strong><strong><a title="Biodiesel,biocarburante,biofuel,bio carburanti,generazioni,craig venter,evoluzione,storia biocarburanti,storia biodiesel,storia bio carburanti,produzione biocarburanti,4 generazione biocarburanti" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/03/11/biocarburanti-la-rapida-evoluzione-dei-biocarburanti-4-generazioni-che-si-susseguono-dal-mais-ai-batteri-geneticamente-modificati/" target="_self">biocarburanti</a></strong><strong>” potrebbe essere solo sciolto da un loro leggero utilizzo </strong>semplicemente in piccole quantità. E’ necessaria una maggiore efficienza energetica dei nostri prodotti e scelte di vita che utilizzano quantità sempre minori di energia, oltre a cambiamenti strutturali nelle nostre città. Possiamo finire calpestando la biodiversità, in nome dei <strong><a title="Biodiesel,biocarburante,biofuel,bio carburanti,generazioni,craig venter,evoluzione,storia biocarburanti,storia biodiesel,storia bio carburanti,produzione biocarburanti,4 generazione biocarburanti" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/03/11/biocarburanti-la-rapida-evoluzione-dei-biocarburanti-4-generazioni-che-si-susseguono-dal-mais-ai-batteri-geneticamente-modificati/" target="_self">biocarburanti</a></strong>? Dopo lo studio del MIT anche Jason Clay del WWF. “La reazione contro i <strong><a title="Biodiesel,biocarburante,biofuel,bio carburanti,generazioni,craig venter,evoluzione,storia biocarburanti,storia biodiesel,storia bio carburanti,produzione biocarburanti,4 generazione biocarburanti" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/03/11/biocarburanti-la-rapida-evoluzione-dei-biocarburanti-4-generazioni-che-si-susseguono-dal-mais-ai-batteri-geneticamente-modificati/" target="_self">biocarburanti</a></strong> è stata piuttosto feroce e possiamo dire che hanno perso in generale molto della loro immagine verde” afferma Clay. “Obama nei suoi progetti vede un futuro radioso per i <strong><a title="Biodiesel,biocarburante,biofuel,bio carburanti,generazioni,craig venter,evoluzione,storia biocarburanti,storia biodiesel,storia bio carburanti,produzione biocarburanti,4 generazione biocarburanti" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/03/11/biocarburanti-la-rapida-evoluzione-dei-biocarburanti-4-generazioni-che-si-susseguono-dal-mais-ai-batteri-geneticamente-modificati/" target="_self">biocarburanti</a></strong> di origine cellulosici. Alcuni addirittura dipingerebbero l’immagine di un futuro alimentato da rifiuti di segatura, ritagli di erba e bucce di mais. Qualcuno azzarda addirittura che entro il 2022, gli Stati Uniti da soli potrebbero produrre più di 75 miliardi di litri di <strong><a title="etanolo, cellulosa, etanolo da cellulosa, etanolo da legno, legno, legno biocarburante, etanolo biocarburante, produrre etanolo, produrre biocarburanti da cellulosa" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/10/29/il-nuovo-etanolo-dal-legno-biocarburanti-di-2%c2%b0-generazione-ecco-come-trasformare-il-legno-e-la-cellulosa-direttamente-in-zuccheri-per-produrre-biocarburanti-in-modo-sostenibile/" target="_self">etanolo cellulosico</a></strong> in un anno. Gli esperti dicono che sarà necessario spendere decine di miliardi di dollari in ricerca e sovvenzionare le imprese dedicando loro decine di milioni di ettari di terreno per la produzione di <strong><a title="biomassa, energia da biomassa, biomassa energia, carbon negative, biomassa carbon negative, carbon negative da biomassa, biomassa e carbon negative" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/12/23/biomassa-risorsa-chiave-lenergia-rinnovabile-nuovi-progetti-dellinghilterra-attualizzare-le-nuove-promesse-offerte-dal-carbon-negative/" target="_self">biomassa</a></strong>”. Di qui il nostro dubbio.</p>
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<p><img style="border: 0pt none;" title="etanolo, mascoma, etanolo da cellulosa, cellulosa per etanolo, biocarburante cellulosico, etanolo da cellulosa, mascoma etanolo, biocarburante da cellulosa" src="http://www.genitronsviluppo.com/etanolo/etanolo_mascoma_etanolo_cellulosa_biocarburante_cellulosico_etanolo_cellulosa_ingegneria_genetica_5.jpg" border="0" alt="etanolo, mascoma, etanolo da cellulosa, cellulosa per etanolo, biocarburante cellulosico, etanolo da cellulosa, mascoma etanolo, biocarburante da cellulosa" width="425" height="425" /></p>
<p>Fonte: Genitronsviluppo.com</p>
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