Freelabs.it – Questa settimana sarà abbozzata una politica per preservare le foreste tropicali e limitare le emissioni di diossido di carbonio.
Come riporta il Sydney Morning Herald, i negoziatori delle Nazioni Unite stanno preparando una proposta da 25 miliardi di dollari per salvare le foreste tropicali in più di 10 paesi.
Gli alberi assorbono i gas che causano l’effetto serra e la loro distruzione è responsabile annualmente di quasi un quinto delle emissioni globali. Il piano è quello di premiare gli investitori, per esempio permettendo loro di guadagnare crediti di emissione di carbonio in cambio di salvare gli alberi. In ogni caso, non c’è la garanzia che la proposta verrà adottata. I delegati hanno discusso per 4 giorni senza approvare una bozza da 10 miliardi di dollari in aiuti per il clima in generale, proposta per tutte le nazioni in via di sviluppo.
(Photo: Scanpix/Reuters)

Freelabs.it – Il “Gruppo dei 77″, in rappresentanza della maggior parte dei paesi in via di sviluppo al mondo, esorta gli Stati Uniti ad aderire al protocollo di Kyoto e di impegnarsi a ridurre le emissioni come molti altri paesi industrializzati hanno già fatto.
«Sarebbe “Imbarazzante per gli USA non entrare a far parte della soluzione per salvare l’umanità» – G-77.
«Gli Stati Uniti sono da sempre i maggior emettitori di CO2, una riduzione del 4% non aiuterà a salvare il clima, è necessario quindi che l’America aderisca al protocollo di Kyoto» – Lumumba Stanislaus Di-Aping in una conferenza stampa – «Questa è una sfida che il presidente Barack Obama deve affrontare come vincitore di un premio Nobel e come un sostenitore di una società globale multilaterale.» Aggiunge Di-Aping.
Bernarditas Muller, membro del G-77 per la Cina in relazione all’AWG-LCA (Ad Hoc Working Group on Long-Term Cooperative Action), ha insistito per porre i fondi raccolti sotto il controllo dell’ONU. Muller ritiene che, essendo i finanziamenti destinati ad aziende private, si possano verificare conflitti d’interessi. L’ONU avrebbe il compito di distribuire i fondi raccolti all’interno della comunità in via di sviluppo, sempre basandosi sul Protocollo di Kyoto.
(Foto di G-77 – Bernarditas Muller (C): UNFCCC / IISD)

Freelabs.it – Come dimostra treehugger.com, dall’apertura della conferenza sui cambiamenti climatici in corso a Copenhagen, la ricerca riguardante questo importante evento su Google è diventata attualmente la più frequente, tanto da strappare il podio al giocatore di golf americano Tiger Woods.
Sembra dunque che all’argomento sia interessata gran parte della società moderna mondiale, ciò è confermato inoltre dall’aumento di ricerche riguardanti “cambiamenti climatici” e “surriscaldamento globale”.

La Svezia metterà a disposizione 800 milioni di euro per aiutare le nazioni a combattere i cambiamenti del clima.
Freelabs.it – La portavoce del governo Roberta Alenius ha confermato che il Primo Ministro Fredrik Reinfeldt annuncerà la donazione all’Unione Europea che ammonta sugli 800 milioni di euro (~1,2 miliardi di dollari). La donazione dovrebbe essere proposta in occasione del meeting a Bruxelles. La Svezia attualmente detiene la presidenza di turno dell’UE e sta cercando ulteriori contributi da parte delle altre nazioni.
Alenius (Roberta – Presidente Svedese dell’Unione Europea, ndr) mercoledì ha riferito che non tutte le 27 nazioni saranno in grado di offrire un aiuto poichè alcune di esse si trovano in gravi problemi economici.
Contro i cambiamenti climatici servono azioni, non chiacchere. E l’Alto Adige ha deciso di accelerare sul percorso della sostenibilità e di eliminare la sua dipendenza dai combustibili fossili entro il 2020.
“Il nostro piano _ ha annunciato l’’assessore all’Ambiente e all’Energia, Michl Laimer _ è quello di raggiungere il 75% di energia da rinnovabili nel 2013 e il 100% entro il 2020. Per fare un raffronto nel 2005 la quota delle rinnovabili in Svezia era al 39,8%, in Finlandia al 28,5%, in Austria al 23,3%, in Germania al 5 e in Italia al 5,2%”. “Le fonti energetiche rinnovabili _assicura _ sono disponibili in loco, la capacità di sfruttamento è in fase di sviluppo, garantiscono la continuità ell’approvvigionamento, consentono di creare nuovi posti di lavoro, hanno prezzi stabili, sono ecosostenibili, non danneggiano l’ambiente ed hanno emissioni molto basse o pari a zero”. Il consumo energetico in Provincia di Bolzano è costituito per il 29% da elettricità, integralmente coperta dalla produzione idroelettrica (930 centrali in tutto, 784 da 220 KW, 116 da 220-3000 KW e 30 oltre 2000 KW per una produzione netta superiore del 50% alle esigenze locali) e per il 71% da domanda termica coperta ad oggi per il 27% con le rinnovabili e il 44% dalle fonti fossili che l’Alto Adige sostituirà integralmente entro il 2013.
Read the rest of this entry »