Esattamente 10 anni fa, il 13 ottobre 2000, nel sito della StarDivision appariva la scritta “Download” accanto al codice sorgente di un progetto rimasto in lavorazione fino a quel momento: StarOffice. Nasceva così il software da ufficio opensource più scaricato al mondo: OpenOffice, acquistato da Sun qualche anno dopo l’esordio (In seguito la Sun è stata acquisita da Oracle per più di 7 miliardi di dollari).
BUON COMPLEANNO OPENOFFICE!
Sì, proprio così, sembra che Google si sia lanciata a capofitto anche nel mercato automobilistico. Mancava solo quello, ad essere sinceri.
E’ notizia di sabato, con un post nel suo blog, che Google annuncia di aver segretamente progettato, realizzato e testato con ottimi risultati fino a 7 automobili (tutte Toyota Prius tranne un’Audi TT) per 1000 miglia senza alcun itnervento umano, per altri 140.000 miglia con alcuni piccoli controlli. Le automobili che guidano da sole riescono a spostarsi tra la sede della Google di Mountain View e gli uffici a Santa Monica, sono state testate inoltre lungo tutta l’autostrada della Costa del Pacifico, attorno al lago Tahoe…
Le automobili non saranno totalmente in mano ad un computer, ma potrà essere ripristinato il controllo manuale in qualsiasi momento, in caso di problemi. Anche se di problemi, durante i test, non ce ne sono stati. L’unico incidente è stato causato da un’altra macchina (guidata da un essere umano per intenderci). Secondo Google, però, prima di poter sfruttare appieno questa nuova tecnologia, dovremmo attendere ancora una decina d’anni.
Disponibile da domenica 10 ottobre, la nuova release di Mark Shuttleworth, con la nuova interfaccia grafica Unity, è stato semplificato l’utilizzo per chiunque: da cui utilizza il computer tutto il giorno a chi il computer lo usa solo per leggere la posta e navigare.
Per quanto riguarda il lato business, Shuttleworth sottolinea che “Maverick ha fatto molti passi avanti in tema di cloud computing, che è il nuovo modo di sviluppare progetti in ambito server”. Non a caso i miglioramenti più significativi sono stati raggiunti nella gestione della sincronizzazione di file, contatti, bookmark e note attraverso Ubuntu One, il nostro personale cloud (2 gigabyte) che Canonical ci regala e a cui possiamo accedere anche da iPhone e Android (le nuove app sono già nell’Android Market e in iTunes) e sincronizzare i nostri dati anche da macchine Windows.
Un dispositivo di tracciamento GPS viene trovato, fotografato e pubblicato nella rete di Reddit. Un ragazzo americano e il suo amico, proprietario dell’autovettura nella quale è stato nascosto il dispositivo, accorti dello stesso dopo aver portato l’auto dal meccanico, hanno approfondito sulla natura dell’oggetto in questione chiedendo pareri online, per arrivare alla conclusione che quello trovato sotto la macchina era esattamente un dispositivo di tracciamento GPS in dotazione all’FBI e all’esercito americano.
Il dispositivo era stato installato per tenere sotto osservazione il proprietario dell’auto, Yasir Afifi, ventenne di origine arabo-statunitense, considerato dall’FBI presunto collegato, seppur lontamente, con messaggi di matrice terroristica.
Freelabs.it – Questo che vedete nell’immagine qui sopra è pollo separato meccanicamente. Tecnica adottata in America già dal 1960, permette di sfruttare i residui di pollo avanzati dopo la scarnificazione manuale.
Le carcasse di pollo surgelato vengono scongelate e tritate in speciali macchinari che ne espellono la “polpa rosa”. Ottenuta la polpa, è necessario lavarla in un speciale liquido che contiene ammoniaca ed essendo a questo punto insapore, è necessario darle un sapore con aromi artificiali al gusto di pollo. Vengono prodotte tonnellate di questa “meat slurry” e distribuite in tutto il mondo; sta di fatto che questo materiale viene utilizzato solo per cibo low-cost, come ad esempio il cibo destinato a grande scala agli animali da allevamento, oppure come supplemento per la produzione di cibi destinati agli umani, come i chicken nuggets nei fast food.
Nei ristoranti non viene utilizzato questo tipo di composto, in ogni caso bisognerebbe controllare se la carne è “carne di pollo 100%” o “prodotto a base di carne”, il quale contiene quasi sicuramente MSM (Mechanically separated meat), soprattutto se si parla di fast food.
Riporto un video:
Cos’è l’advanced meat recovery: http://trashfood.com/2009/08/page/2
Cos’è l’MSM (Mechanically separated meat): http://en.wikipedia.org/wiki/Mechanically_separated_meat
Come indicato nell’articolo di Wikipedia (en), l’MSM viene prodotto con i cosiddetti Specified risk material (SRM), cioè tessuti di animali non commestibili per la presenza agenti patogeni di encefalopatia spongiforme bovina, anche se in Europa gli SRM sono vietati da leggi europee (in Inghilterra sono permessi, ma con restrizioni).
Per maggiori informazioni sugli SRM (eng): http://en.wikipedia.org/wiki/Specified_risk_material
Hot dog con carne proveniente dagli MSM:

Fonte immagine: http://www.physorg.com/news5711.html
- Freelabs.it
Masdar City. In arabo: “città sorgente”. Un quadrato perfetto di eco-sostenibilità che s’innalza nel deserto, a pochi passi dalla monumentale città petrolifera Abu-Dhabi. Due realtà vicinissime geograficamente ma concettualmente agli antipodi.
Nel 2007 il governo degli Emirati Arabi Uniti e la compagnia Foster&Partners annunciò l’intenzione di costruire la prima città ad emissioni zero a nemmeno 20 km da Abu-Dhabi. Pochi ci credettero. Ma quando la settimana scorsa le porte del Masdar Institute of Science and Technology si sono aperte e i primi team di ricerca vi si sono insediati, è diventato chiaro a tutti che Masdar City non sarebbe più stata Utopia.
Leggi il resto su Wired
La nuova bomba virale che sta impazzando su YouTube ha come protagonisti un orso e un cacciatore. Ma non voglio rovinarvi la sorpresa – perché davvero di sorpresa si tratta. Quindi prima di tutto conviene che andiate a guardarla qui.
Fatto? Bene: questo è un video da sei milioni e mezzo di click in due settimane. La blogosfera si sta divertendo a passarsi i verbi più divertenti per le scenette (immagino che tutti abbiate già provato a scrivere cosacce). I siti di marketing e comunicazione si rimbalzano la campagna come esempio di rinnovamento dei concetti di interattività fra advertiser e utente. Insomma, un successo a tutti i livelli.
Così siamo entrati nel retrobottega creativo di Georges Mohammed-Cherif, direttore della Buzzman, l’agenzia parigina che ha realizzato questo piccolo prodigio.
Cominciamo con la domanda classica. Come avete lavorato su quest’idea? Avete fatto degli studi sull’interattività del web, sul comportamento degli orsi, o cosa?
L’idea di una campagna interattiva su Youtube ci è venuta perché su questa piattaforma i titoli dei video non possono essere cambiati. Il fatto di poter cambiare la storia cambiando il verbo grazie all’uso di Tippex poteva dare il via a qualcosa di veramente speciale. Poi abbiamo organizzato uno studio su cento persone, mostrando loro un’immagine del cacciatore, dell’orso e della foresta, e chiedendo cosa avrebbero fatto fare ai due personaggi. Così abbiamo raccolto e classificato i dati, e a quel punto non rimaneva altro che girare il video.
Quante combinazioni avete previsto per fronteggiare la fantasia degli utenti?
Abbiamo girato precisamente 42 scene, ma ognuna è associata a più parole chiave – ad esempio kiss = love = flirt = date… Così, a conti fatti, possiamo proporre centinaia di combinazioni. Del resto, è proprio questa una delle fonti del successo della campagna: l’impressione di avere una risposta a tutte le domande.
Be’, a questo punto non posso non chiedere quali sono i verbi più comunemente richiesti.
I primi sette sono: “kisses”, “fucks”, “dumps”, “shoots”, “eats”, “fights”, “plays”.
I primi due erano abbastanza prevedibili, in effetti… E nel caso si scriva un verbo che non corrisponde ad alcun video, cosa succede?
Ci sono tre scene possibili di risposta: il cacciatore e l’orso che mostrano un cartellone di “errore 404″; i due personaggi che annunciano sciopero; e infine una dove l’orso si avvicina alla camera e fa un gesto come per dire “ma sei fuori di zucca?”. Questo per le richieste più grevi. Tipo “sucks”, per intenderci.
Avete totalizzato quasi sei milioni e mezzo di click. Un successo spettacolare: come è stata pianificata la diffusione virale del video?
La mossa chiave è stata avere l’homepage di YouTube per una giornata intera nel Regno Unito. Inoltre abbiamo fatto un gran lavoro di seeding presso persone ed enti influenti (blogger, giornalisti, siti di ampio traffico). Ma la cosa stupefacente è che nel giro di ventiquattr’ore la campagna era già stata ripresa quasi ovunque: quindi abbiamo subito smesso e lasciato che le cose facessero il loro corso.
In effetti l’idea della pubblicità di un correttore che dà la possibilità di riscrivere una storia, di “ricominciare daccapo”, è molto bella. La Tippex vi ha lasciato libertà totale in fase creativa?
Sì. Il cliente ha creduto al progetto e ci ha lasciato davvero carta bianca. Certo, la loro fiducia veniva anche dal fatto che avevamo già gestito grosse campagne di successo (come Orange, Yamaha, Axe…): sapevano che non c’era motivo di porre dei limiti alla creatività. Ma bisogna dire “chapeau” anche a Tippex, dato che non è prassi comune.
Morale della favola: non maltrattate gli animali e osate, gente, osate. Il marketing virale non è affatto morto e sepolto.
Fonte: Wired
Il “3D Express Coach” e’ un autobus largo come due corsie, ma non ostruisce né si lascia rallentare dal traffico perché cammina sopra le automobili. Le rotaie sono a livello della strada e la cabina e’ sopraelevata. A vederlo sembra una galleria ambulante.
L’idea e’ venuta alla Shenzhen Huashi Future Parking Equipment(posseduta al 90% dal governo cinese) e l’idea di poter viaggiare a 40 km/h in una strada trafficata ha suscitato interesse in molte municipalità, a cominciare da Pechino, dove già stanno costruendo il primo esemplare.
Le fermate dell’autobus sono soprelevate, per consentire l’accesso direttamente al livello della cabina o dal tetto. In caso di emergenza le porte si aprono automaticamente e i passeggeri potranno abbandonare il veicolo servendosi di scivoli gonfiabili, come per gli aerei.
Il costo di costruzione e’ elevato, rispetto ad un bus tradizionale, ma la capacità (1200 posti) e’ comparabile ad un treno della metropolitana e il costo, rispetto alla metro, e’ un decimo. Economicamente un bel risparmio.
L’energia necessaria a spostare il mezzo sarà in parte prodotta dai pannelli solari montati sulle vetture e sulle stazioni. Le rotaie non possono essere elettrificate, quindi l’energia verrà consegnata al bus ad ogni stazione. L’idea di sfruttare lo spazio libero sopra le auto e’ venuta ai progettisti che stavano lavorando su un parcheggio multipiano per biciclette.
In Italia una simile soluzione si scontrerebbe con i parcheggiatori in doppia fila o gli abusivi delle corsie riservate ai mezzi pubblici e, soprattutto, con camioncini e suv che diventano ogni anno sempre più alti e ingombranti. Il retro del 3D Express emette ultrasuoni che dovrebbero avvisare tutti i veicoli in avvicinamento più alti di 2 metri, ma ve lo immaginate un camion della nettezza urbana davanti ad uno di questi meravigliosi e futuristici bus?
Fonte: ecowiki.it

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