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	<title>Freelabs.it - Technology, news and future &#187; Film e Novità</title>
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		<title>[Video] [Eng] One millionth tower</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 22:52:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Film e Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[ONE MILLIONth TOWER re-imagines the urban landscape, with the magic of cinema, architecture, animation and cutting-edge open-source web technology to transform a dilapidated highrise neighbourhood into a vibrant resident-led community. A documentary set in virtual storytelling landscape. Assolutamente da guardare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/OCrJ4iMfFiY?hd=1" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>ONE MILLIONth TOWER re-imagines the urban landscape, with the magic of cinema, architecture, animation and cutting-edge open-source web technology to transform a dilapidated highrise neighbourhood into a vibrant resident-led community. A documentary set in virtual storytelling landscape.</p>
<p>Assolutamente da guardare.</p>
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		<title>The Hunger Games HD Theatrical Trailer</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 15:22:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Film e Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Marzo 2012 al Cinema]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/p-5ANq4sAL0?hd=1" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><span id="more-1379"></span>Da Marzo 2012 al Cinema</p>
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		<title>&#8216;The Social Network&#8217; scala le classifiche</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 23:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film e Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il primo fine settimana di apertura per il nuovo film riguardante il noto social network &#8220;Facebook&#8221;, durante il quale, solo in biglietti venduti, ha raggiunto quota 23 milioni di dollari, si aggiudica la prima posizione nella classifica del botteghino anche per il secondo weekend, con 15,5 milioni di dollari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il primo fine settimana di apertura per il nuovo<strong> film riguardante il noto social network &#8220;Facebook&#8221;</strong>, durante il quale, solo in biglietti venduti, ha raggiunto quota 23 milioni di dollari, si aggiudica la <strong>prima posizione nella classifica del botteghino</strong> anche per il secondo weekend, con 15,5 milioni di dollari.</p>
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		<title>Roma-Inter, la finale di Coppa Italia in 3D</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 07:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film e Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria e tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;esperimento in Inghilterra, arriva il calcio in 3D anche in Italia: la finale di Coppa Italia di mercoledì, infatti, sarà visibile in tre dimensioni. Ovviamente solo al cinema. Grazie all&#8217;accordo tra Lega Calcio e The Space Cinema, la partita potrà essere ripresa e proiettata in diretta con 16 speciali telecamere in alta definizione, progettate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://img.wired.it.s3.amazonaws.com/309x428/o_r/Roma_Inter_3d_cp.jpg" alt="" width="181" height="251" /></p>
<p>Dopo <a href="http://www.primaonline.it/2010/04/02/79582/calcio-man-utd-chelsea-prima-partita-deuropa-trasmessa-in-3d/">l&#8217;esperimento  in Inghilterra</a>, arriva il calcio in 3D anche in Italia: la finale  di Coppa Italia di mercoledì, infatti, sarà visibile in tre dimensioni.  Ovviamente solo al cinema.</p>
<p>Grazie all&#8217;accordo tra <strong>Lega Calcio</strong> e <em><strong>The  Space Cinema</strong>,</em> la partita potrà essere  ripresa e proiettata in diretta con 16 speciali telecamere in alta  definizione, progettate per esaltare la terza dimensione. La produzione  sarà affidata a <em>Infront Italy</em>, in partnership con la Rai; la  trasmissione via satellite dell&#8217;evento sarà garantita invece da <em>Eutelsat</em>,  con un segnale criptato, non disponibile per la televisione.</p>
<p>&#8220;<em>Crediamo molto in questo progetto</em>&#8220;, annuncia Giuseppe  Corrado, Presidente e Amministratore Delegato di <em>The Space Cinema</em>.  &#8220;<em>Oggi celebriamo una svolta epocale: l&#8217;ingresso ufficiale dello  sport più amato dagli italiani dentro una nuova dimensione. È la sintesi  di due grandi passioni degli italiani: il calcio e la tecnologia</em>&#8220;.</p>
<p>Roma-Inter sarà proiettata in otto cinema nell&#8217;area di Milano e Roma.  In particolare: all&#8217;ombra del Duomo, all&#8217;Odeon di Via Santa Radegonda &#8211;  in pro</p>
<p>vincia &#8211; Vimercate, Rozzano e Cerro Maggiore &#8211; e a Montebello  della Battaglia. Nella capitale, invece, sarà disponibile presso il  Moderno e al Parco de Medici. Una proiezione sarà organizzata anche a  Parma, al Barilla Center.</p>
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		<title>Paranormal Activity: Spaventarsi costa poco</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 12:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[All News]]></category>
		<category><![CDATA[Film e Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Questa telecamera ci farà guadagnare un sacco di soldi&#8221;, afferma uno dei (due) protagonisti di Paranormal Activity, film fenomeno che ha sbancato a sorpresa i botteghini americani. Mai affermazione fu più veritiera. Il film di Oren Peli, costato appena 15mila dollari, a oggi ne ha incassati oltre 100 nei soli Stati Uniti, diventando il miglior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://d17revodemtrnq.cloudfront.net/674x281/d_f/film.gif" alt="" width="375" height="156" /></p>
<p>&#8220;Questa telecamera ci farà guadagnare un sacco di soldi&#8221;, afferma uno dei (due) protagonisti di <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-10/14/paranormal-activity-quando-il-web-premia-il-cinema.aspx"><em>Paranormal Activity</em></a>, film fenomeno che ha sbancato a sorpresa i botteghini americani. Mai affermazione fu più veritiera.</p>
<p>Il film di Oren Peli, costato appena 15mila dollari, a oggi ne ha incassati oltre 100 nei soli Stati Uniti, diventando il miglior film della storia del cinema quanto al rapporto costo di produzione/incasso in sala. Tutti coloro che ne hanno parlato fino ad oggi, noi per primi, si sono soffermati sul miracolo produttivo (il film ha trovato spazio nei listini dopo il rinvio di Shutter Island ed il film è stato &#8220;adottato&#8221; da Spielberg) e sui padri più o meno nobili che una simile iniziativa ha avuto nel corso della storia (Ricordate <em>Blair With Project</em>? Ecco, ma qui il film è decisamente migliore).</p>
<p><span id="more-834"></span></p>
<p>A differenza di molti epigoni &#8220;tutti chiacchiere e distintivo&#8221; però, Paranormal Activity riesce davvero nel compiere un impresa che raramente si vede sul grande schermo: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=OSSqxrh5kp8">spaventare</a>. E parecchio.</p>
<p>Katie e Micah sono felicemente fidanzati, vivono tranquilli nella loro  grande casa (è quella del regista&#8230;) fino al giorno in cui Micah non decide di andare &#8220;a caccia di fantasmi&#8221; da immortalare con una telecamera professionale, capace di non solo di operare al buio ma anche di cogliere anche il più piccolo sussurro. Katie ha una storia pregressa di incubi e visioni, che risalgono  alla sua infanzia, allorquando un incendio devastò inspiegabilmente la casa in cui viveva assieme alla famiglia. Tanto basta perché la visita di un esperto di sovrannaturale, chiamato da Katie, preoccupata da incubi ricorrenti ed un senso generale di disagio che percepisce negli ambienti casalinghi,  metta sull&#8217;avviso la coppia sui pericoli che corre stuzzicando <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-01/30/fantasmi-e-esorcisti,-quando-il-paranormale-e-un-fenomeno-di-casa.aspx">presenze sovrannaturali</a>. Il consiglio di chiamare un “demonologo” viene ignorato e per i due inizia un incubo senza fine.</p>
<p><em>Paranomal Activity</em>, nella sua inevitabile povertà di mezzi, fa un gran piacere al cinema dell&#8217;orrore, che da molti, troppi anni, cerca di suscitare spaventi ricorrendo a scene truculente. Laddove non mancano i dollari si supplisce con stile ed inventiva. Stavolta non ci sono gruppi di teenager strafighi/e che cadono sotto la mannaia di qualche folle, nessun mago degli indovinelli che costringe le proprie vittime a segarsi arti a scelta, nessun virus o maledizione che trasforma essere umani in mostri.</p>
<p>In Paranormal Activity il male è un rumore che ti fa svegliare all&#8217;improvviso nella notte, una porta che sbatte, un lenzuolo, si, proprio il classico lenzuolo (senza buchi per gli occhi però) che si muove. Piccoli indizi che, mano a mano che passano i giorni, diventano per la coppia (e per lo spettatore), passi che conducono verso un abisso di paura. Poco contano le tecnologie (anche se non si può fare a meno di pensare a come si comporterebbero eventuali entità malvagie se ogni casa fosse illuminata a giorno&#8230;), che diventano anzi inconsapevoli strumenti di tortura: i video delle notti trascorse si trasformano in momenti penosi per le due povere vittime, che assistono invano al compimento di un rituale che li soverchia lentamente ma inesorabilmente. In Paranormal Activity c&#8217;è il Male con la maiuscola. E il pubblico, a quanto pare, apprezza&#8230;.</p>
<p>Fonte: Wired</p>
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		<title>Un film sulla Terra</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 04:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Film e Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/G8IozVfph7I&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/G8IozVfph7I&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Angeli e Demoni: le bombe di antimateria funzionano davvero?</title>
		<link>http://www.freelabs.it/angeli-e-demoni-le-bombe-di-antimateria-funzionano-davvero/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 17:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film e Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria e tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il libro di Dan Brown Angeli e Demoni lo scorso mercoledì 13 maggio è arrivato sul grande schermo.  Se vi siete persi il mega-bestseller , la trama è incentrata sul piano di far saltare il Vaticano usando una bomba di antimateria, un piccolo meccanismo della potenza di una testata nucleare. In un film thriller sembra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.casertace.it/upload/angeli_e_demoni_thumb%5B2%5D.jpg" alt="" width="242" height="161" /></p>
<p>Il libro di Dan Brown <em>Angeli e Demoni</em> lo scorso mercoledì 13 maggio è arrivato sul grande schermo.  Se vi siete persi il mega-bestseller , la trama è incentrata sul piano di far saltare il Vaticano usando una bomba di antimateria, un piccolo meccanismo della potenza di una testata nucleare. In un film thriller sembra che la cosa possa funzionare ma le bombe di antimateria potrebbero qualcosa di più di semplice <em>fiction</em>?</p>
<p>In linea di principio l’antimateria potrebbe essere il migliore degli esplosivi. La materia e l’antimateria, infatti, quando vengono a contatto si annichiliscono reciprocamente rilasciando energia, secondo la famosa formula di Enstein. Questo ci dice che mezzo chilo di antimateria è equivalente a circa 19 megatonnellate di TNT. Così, in teoria, potremmo creare delle bombe tascabili capaci di devastare una città. C’è la piccola questione del “contenimento”, l’antimateria deve essere tenuta in condizioni di vuoto perfetto e non deve venire in contatto con le pareti del container  in cui si trova. Ma una volta risolto questo, non appena hai la tua antimateria puoi uscire fuori e provocare un disastro.<br />
<span id="more-311"></span>E poi c’è un grosso problema. In <em>Angeli e Demoni</em>, l’antimateria viene rubata dal CERN (<a href="http://public.web.cern.ch/public/">European  Organization for Nuclear research</a>). Ed è proprio vero, lì gli scienziati producono realmente antimateria. Ma solo in quantità submicroscopiche. “Se sommiamo tutta l’antimateria che abbiamo prodotto in oltre trent&#8217;anni di fisica dell’antimateria al CERN, e siamo generosi, potremmo arrivare a dieci miliardesimi di grammo” ha detto al New Scientist Rolf Landua, del CERN. “ Anche se questa quantità ci esplodesse sulla punta delle dita non sarebbe più pericolosa che accendere un cerino.</p>
<p>IL loro sito chiarisce che <a href="http://public.web.cern.ch/public/en/Spotlight/SpotlightAandD-en.html">non ci sono piani di creare un’arma</a>. “Ci vorrebbero miliardi di anni per produrre quantità di materie sufficienti a costruire una bomba con lo stesso effetto distruttivo di una tipica bomba ad idrogeno, come ne esistono ormai oltre diecimila” dice il sito.  “Ora il pubblico in qualche modo si aspetta una bomba di antimateria ma noi sappiamo da molto tempo che non può essere realizzata in pratica”.</p>
<p>Il CERN si occupa di ricerca pacifica. E quindi è comprensibile che non vogliano che nessuno dei loro studi sia preso per usi militare. Magari però stanno solo cercando di minimizzare, giusto un pochino, il potenziale delle armi ad antimateria nel lungo periodo.</p>
<p>Attualmente per produrre antimateria si spara un raggio di particelle ad alta energia su un bersaglio (questa è una delle cose che il CERN può fare con i propri acceleratori di particelle giganti). Ma ci sono metodi molto più efficienti di questo. Uno studio della NASA consiglia la produzione di antimateria attraverso la generazione spontanea di una coppia di particelle-anitiparticelle associate a campi di vuoto. L’interesse della NASA deriva dal fatto che l’antimateria potrebbe diventare il miglior combustibile per i propri razzi. Invece che usare antimateria – che anche secondo loro sarebbe troppo costoso – la NASA ha esplorato la cosiddetta <a href="http://ffden-2.phys.uaf.edu/213.web.stuff/scott%20kircher/microfusion.html">Antimatter Initiated Microfusion</a>, usando una piccolissima quantità di antimateria come scintilla per far partire una reazione nucleare. Per alimentare un velivolo spaziale con AIM servirebbe una quantità compresa tra uno e i cento microgrammi di antimateria, a seconda della missione.</p>
<p>Questo studio della NASA suggerisce che si potrebbe produrre antimateria in tali quantità. Il costo, secondo le loro stime, sarebbe di 62,5 milioni di dollari per microgrammo (… mi piace quel “,5”). Tuttavia secondo loro un impianto apposito per la produzione di antimateria, che potrebbe costare dai tre ai dieci miliardi di dollari, potrebbe abbattere i costi dell’antimateria fino a 25 mila dollari per microgrammo.</p>
<p>Secondo i miei calcoli, un microgrammo equivarrebbe a circa 46 chili di esplosivo, che potrebbe essere definita una quantità tatticamente utile. (Per esempio, il piccolo missile Spike, una testata da mezzo chilo potrebbe essere reso molte volte più potente di un Hellfire che è venti volte più grande, una strategia utile per obiettivi importanti.)</p>
<p>IL progetto “Revolutionary Technology” dell’Air Force, l&#8217;aviazione Americana,  ha mostrato interesse a quest’applicazione, circa cinque anni fa. IL Broad Area Announcement del 2004 ha espresso interesse per diverse tecnologie innovative per le munizioni, tra cui anche la  “Positron Energy Conversion and Advanced Energetics” (Conversione energetica avanzata). Un positrone è l’antimateria equivalente di un elettrone, e forse la particella di antimateria può semplice da produrre e conservare.</p>
<p>Quando ho fatto domane sulle ricerca dell&#8217; Air Force sull’antimateria, sono stati ben attenti a non menzionare le armi: “ Questa tecnologia potrebbe avere svariate applicazioni &#8211; come ad esempio un nuovo sistema di propulsione, alimentatori satellitari ultraleggeri, motori a <em>high specific impulse</em>, e misurazioni di precisione &#8211; anche se queste applicazioni potrebbero arrivare in un futuro piuttosto lontano, fra trenta anni o anche di più” mi ha detto un portavoce.</p>
<p>I positroni possono essere conservati in una Penning Trap una sorta di bottiglia magnetica. (L’Air Force ha acquistato una <a href="https://www.fbo.gov/index?print_preview=1&amp;s=opportunity&amp;mode=form&amp;id=6dd2981d6cf2f2626c52f62f65bd7ba6&amp;tab=core&amp;tabmode=list&amp;cck=1&amp;au=&amp;ck=">nuova “trappola” di nuvole di positroni</a> a dicembre, ma solo come meccanismo per esaminare i difetti nei semiconduttori). Tuttavia simili “trappole” sono soggette a perdite e non consentono di immagazzinare i positroni indefinitamente. C’è anche il problema di cosa potrebbe accadere se l’alimentatore si fermasse. La trappola smetterebbe di lavorare e tutti i positroni andrebbero a toccare le pareti del container: boom.  Poi c’è la questione di quanti positroni si possano immagazzinare. Allo stato attuale per immagazzinare un microgrammo di positroni servirebbe una Penning Trap di dimensioni sbalorditive.</p>
<p>Un rapporto del 2004 del National Research Council ha rivelato che per utilizzare i positroni come esplosivo occorrerebbero densità energetiche molto maggiori. Lo studio ha sconsigliato di fare grossi investimenti in tecnologie così immature e ad alto rischio.</p>
<p>Ma naturalmente questo era prima che Angeli e Demoni diventasse così famoso. Presto tutti conosceranno il potenziale distruttivo di un quarto di grammo di antimateria. Dopo aver visto il film, sappiamo che ci sarà sicuramente qualche politico o capo del Pentagono che dirà “Queste bombe di antimateria sono fantastiche, dove le prendiamo?”.</p>
<p>Fonte: Wired</p>
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		<title>Benvenuti tra i segreti delle catacombe romane, un viaggio in 3D</title>
		<link>http://www.freelabs.it/benvenuti-tra-i-segreti-delle-catacombe-romane-un-viaggio-in-3d/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 07:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Film e Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Viaggio tridimensionale all&#8217;interno delle catacombe dell&#8217;antica Roma. Il mistero fascinoso delle aree cimiteriali della Roma antica sta per essere svelato completamente in una serie di immagini tridimensionali &#8216;catturate&#8217; da un  team di scienziati, tramite uno scanner laser, nelle Catacombe di Domitilla. Fino ad oggi, per ragioni di sicurezza, la visione delle Catacombe è stata limitata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://services.condenetint.com/dam/674x281/a_c/catacombePicture-13.jpg" alt="" width="360" height="150" /></p>
<p>Viaggio tridimensionale all&#8217;interno delle catacombe dell&#8217;antica Roma. Il mistero fascinoso delle aree cimiteriali della Roma antica sta per essere svelato completamente in una serie di immagini tridimensionali &#8216;catturate&#8217; da un  team di scienziati, tramite uno scanner laser, nelle Catacombe di Domitilla.</p>
<p>Fino ad oggi, per ragioni di sicurezza, la visione delle Catacombe è stata limitata al pubblico solo ad alcune aree, e, per il resto, non c&#8217;è mai stata la possibilità di avere una documentazione completa di questi siti. O almeno fino ad oggi. Ora, con questo nuovo progetto archeologico, sarà possibile visitarle attraverso delle immagini tridimensionali reali, catturate con l&#8217;aiuto di uno scanner laser 3D, di solito usato nel settore delle costruzioni.<br />
<span id="more-249"></span>Fautori del progetto, che vede ancora una volta le nuove tecnologie come &#8216;cavallo di troia&#8217; alla scoperta dei patrimoni archeologici più inaccessibili, un gruppo di &#8216;Indiana Jones&#8217; austriaci e italiani, aiutato nell&#8217;impresa da architetti e informatici e capitanato da Norbert Zimmermann.</p>
<p>La novità del &#8216;progetto-catacombe&#8217; non è solo nel rendere accessibili, o meglio visibili, le informazioni in maniera totale ma anche farlo superando il &#8216;vincolo del fittizio&#8217;, grazie all&#8217;utilizzo dello scanner laser 3D. In un&#8217;<a href="bbc://%20http//news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/8027650.stm">intervista alla BBC,</a> Zimmermann sottolinea infatti la sostanziale differenza con altri progetti di &#8216;archeologia virtuale&#8217;: “Non è una immagine virtuale, non è animazione. Quelli che si vedono sono dati reali”.</p>
<p>Grazie alle immagini rilevate dallo scanner, gli studiosi saranno ora in grado, tramite computer, di visitare le Catacombe nella loro interezza, osservare i particolari e comparare tra loro gli ambienti, e addirittura vedere i dipinti murari rimasti &#8216;invisibili&#8217; per quasi 2000 anni come se si trovassero realmente là. Il risultato è infatti comparabile a quello di un filmato ma dà, come plus, la possibilità di avere una visione interattiva dei vari luoghi.</p>
<p>Il &#8216;viaggio&#8217; è cominciato all&#8217;interno delle Catacombe di Domitilla, note come quelle più grandi di tutte: quindici chilometri di gallerie sotterranee, cunicoli e tombe su più livelli, di cui però solo una piccola parte è attualmente accessibile al pubblico.</p>
<p>Le immagini tridimensionali di queste Catacombe sono frutto di un lungo percorso, che va avanti da ormai tre anni, dove ogni angolo del sito è stato catturato attraverso lo scanner laser ed elaborato attraverso il computer.<br />
Il lavoro è comunque già a buon punto: i ricercatori sono infatti appena tornati al quartier generale di Vienna per studiare in maniera più approfondita le immagini, e sembra che la missione verrà completata nel giro di un anno, dopo di che i risultati della ricerca verranno pubblicati.</p>
<p>Per il momento gli archeologi sono concentrati su questo obbiettivo e non pensano di usare lo scanner laser per &#8216;viaggiare&#8217; all&#8217;interno di altre catacombe, ma non si sa mai&#8230;chi vivrà vedrà.</p>
<p>Fonte: Wired</p>
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		<title>Terminator Salvation &#8211; in arrivo il 5 giugno &#8211; non si dimentica di Schwarzy</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 15:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film e Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Terminator Salvation, primo episodio della nuova trilogia sulla guerra tra umani e robot, che uscirà in Italia il prossimo 5 giugno, interpretato da Christian “Batman” Bale, non si dimentica di Arnold Schwarzenegger. L&#8217;attuale governatore della California, che venne lanciato ad Hollywood proprio dal film diretto da  James Cameron nel 1984, sarà presente con un particolarissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://services.condenetint.com/dam/674x281/s_v/terminator.jpg" alt="" width="343" height="143" /></p>
<p><a href="http://terminatorsalvation.warnerbros.com/">Terminator Salvation</a>, primo episodio della nuova trilogia sulla guerra tra umani e robot, che uscirà in Italia il prossimo 5 giugno, interpretato da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Christian_Bale">Christian “Batman” Bale</a>, non si dimentica di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arnold_Schwarzenegger">Arnold Schwarzenegger</a>.</p>
<p>L&#8217;attuale governatore della California, che venne lanciato ad Hollywood proprio dal film diretto da  James Cameron nel 1984, sarà presente con un particolarissimo cameo anche nella nuova pellicola. Un calco del corpo dell&#8217;attore, creato all&#8217;epoca del primo Terminator, è stato infatti utilizzato come punto di partenza per sviluppare la versione digitale di una delle più famose icone della storia del cinema.</p>
<p><span id="more-186"></span></p>
<p>In Terminator Salvation vedremo quindi Schwarzenegger apparire come un attore in carne e ossa, anche se il modello in 3D sarà in realtà animato tramite motion capture dall&#8217;attore Roland Kickinger.</p>
<p>Il film racconta la storia della disperata resistenza degli esseri umani, scampati alla guerra nucleare scatenata da<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Skynet"> Skynet</a>, il computer che, dopo aver acquisito una propria coscienza, dà il via alla catastrofe nucleare lanciando le testate che avrebbe dovuto tenere sotto controllo.</p>
<p>Skynet non è l&#8217;unico esempio di computer che dà i numeri e decide di eliminare colui che lo ha creato, anzi, il cinema ha offerto molti esempi in questo senso. Nel 1968 Stanley Kubrick immaginava il sabotaggio della missione spaziale americana verso Giove, da parte del supercomputer <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HAL_9000">Hal 9000</a> il quale, dopo aver eliminato gli astronauti ibernati, cerca di fare fuori anche i due membri attivi dell&#8217;equipaggio.</p>
<p>Nel 1982, nel cult movie <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tron">Tron</a> (che avrà presto un seguito), il villain era il Master Computer Program, il supercervellone che controllava gli sporchi affari della ditta in cui lavorava il protagonista Jeff Bridges (che nel film veniva trasportato dentro al programma).</p>
<p>L&#8217;anno successivo, in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wargames_-_Giochi_di_guerra">War Games – Giochi di guerra</a>, il giovane nerd e appassionato di videogiochi Mattew Broderick, doveva evitare che il Wopr, meglio conosciuto come Joshua, scatenasse una guerra Mondiale, lanciando “per gioco” i missili nucleari americani contro la Russia.</p>
<p>Recentemente, un bell&#8217;esempio di computer cattivo è stato Aria, acronimo di “Autonomous Reconnaissance Intelligence Integration Analyst&#8221; in <a href="ttp://www.cinema.universalpictures.it/website/eagleye/">Eagle Eye</a>, fanta-thriller con Shia Le Beouf, uscito qualche mese fa e andato molto bene al botteghino in America.</p>
<p>Per fortuna, in tutti questi casi, gli esseri umani sono riusciti a cavarsela. E se succedesse anche nella realtà?</p>
<p>Fonte: Wired.it</p>
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