Da maggio le palette degli azionisti si agiteranno trepidamente a Wall Street: è stata confermata l’offerta pubblica di 5 miliardi di dollari.
E noi quanto valiamo? Matematicamente, circa 100€.
E’ attesa per questa settimana l’offerta pubblica iniziale di Facebook. Gli indizi, secondo Forbes, indicano stock da 10 miliardi di dollari, cioè il 10% dell’azienda.
Un valore compreso tra i 75 e i 100 miliardi di dollari posizionerebbe il social network su un valore pari alla metà di quello di Google e quasi allo stesso di McDonald’s. Insomma, sarebbe una delle maggiori operazioni della storia di Wall Street ed eclisserebbe anche l’esordio di Mountain View stessa, che nel 2004 si era fermata ad una valutazione complessiva di 23 miliardi di dollari.
Ciò che fa pensare, è come possa Facebook entrare in borsa con un valore così alto. Facebook non vende prodotti, non vende servizi. Guadagna, sì, dalla pubblicità mirata demograficamente, ma il vero valore che contraddistingue Facebook da qualsiasi altra azienda mondiale è la quantità di utenti registrati e attivi sul sito. Si parla di più di 800 milioni di utenti che giornalmente aggiornano il proprio stato, caricano foto, immagini, video e quant’altro. 100 miliardi di dollari verrà quotato in borsa un sito internet che ha permesso alle persone di rimanere in costante contatto, attraverso parole, immagini e suoni. Ha aiutato il social network la sempre più larga diffusione degli smartphone: secondo alcune stime, il numero degli italiani connessi ad internet con uno smartphone o tablet è sempre più in crescita.

Freelabs.it – Google maps ha appena implementato una nuova tecnologia chiamata WebGL (Web-based Graphics Library, libreria grafica basata sul Web) per migliorare l’esperienza di utilizzo delle mappe online.
WebGL mette a disposizione la grafica 3D sul browser senza dover installare software aggiuntivo. Questo permette di fornire transizioni fluide tra i vari livelli di immagini e i differenti tipi di viste della mappa, cioè semplicemente zoomando su una certa area, la “vista” cambia automaticamente, ad esempio, da satellitare ad aerea da 45°, fino ad arrivare al tour della struttura zoomata (come ad esempio il Colosseo, Roma).
E’ di questa mattina la smentita della Polizia Postale in merito alla notizia pubblicata ieri da Espresso nel suo sito internet, ed oggi nella versione cartacea. Gli organi di giustizia devono in ogni caso avere l’approvazione della magistratura per operare lo ‘spionaggio’ di un profilo in internet, “Anche perché nel caso contrario tutto ciò che si fa non avrebbe alcun valore processuale”, ha precisato il direttore generale della PolPost, Antonio Apruzzese, che aggiunge “Se violassimo la Rete senza autorizzazione della magistratura commetteremmo un reato penale, figuriamoci se la Polizia si mette a spiare i navigatori di Facebook”.
E’ di poche ore fa la notizia, pubblicata da Espresso, che Facebook avrebbe formalizzato un accordo segreto con la polizia postale italiana per la stretta sorveglianza e registrazione dei 17 milioni di profili facebook italia. Sarà quindi ora possibile, per gli organi di polizia, attivare una lunga serie di controlli su un qualsiasi profilo senza dover presentare una richiesta della magistratura e attendere i tempi necessari per una rogatoria internazionale.
I 400 agenti della Direzione investigativa della Polizia postale e delle comunicazioni, secondo Espresso, andrebbero alla ricerca degli autori dei graffiti apparsi nei dintorni dei capoluoghi, protagonisti cinesi di estorsioni a connazionali, controllerebbero gruppi di sudamericani autori di lotte fra bande all’interno del Paese, e così via.
Tutto sta nel porre attenzione a ciò che si pubblica online, dal profilo di facebook alla mailing list o forum di sorta.
In seguito all’ammissione da parte di Google della sua colpevolezza in merito ai dati sensibili “intercettati” dalle sue Streetview Cars ( 22/10, reuters ), si era aperta un’inchiesta molto vasta, che vedeva come protagonista Google, ovviamente, e altri 30 stati americani che l’hanno citata in giudizio per violazione della privacy.
Google ammette i suoi errori, promette disponibilità totale nei confronti degli organi di giustizia e annuncia di cancellare il prima possibile tutti i dati sensibili erroneamente collezionati.
Nel frattempo anche alcuni stati europei aprono inchieste contro Google sempre riguardo la violazione della privacy ad opera delle sue Streetview cars.
Oggi la commissione federale US per il commercio annuncia la chiusura dell’inchiesta senza alcuna conseguenza per Google.
Saranno disponibili presto sul mercato i primi dispositivi WiFi Direct, in grado di comunicare tra di loro senza dover passare obbligatoriamente attraverso un hotspot. Questa tecnologia era già stata utilizzata dalla Nintendo nei suoi piccoli DS, la novità consiste nella certificazione, appunto, dei dispositivi allo standard WiFi Direct. Sarà quindi possibile una facile comunicazione tra numerosi dispositivi di vario tipo, dagli smartphone ai laptop, dalle console videoludiche alle nuove internet tv, ad esempio.
Tempi duri per il bluetooth, poichè i dispositivi che supportano WiFi Direct, sono avvantaggiati dalla notevole velocità di trasferimento dei dati (fino a 300 Mbps su reti 802.11N).
Due giorni fa in parlamento il ministro Renato Brunetta ha accennato alla possibilità di modifica del decreto Pisanu, ma, non essendo l’argomento nemmeno nell’ordine del giorno, è stato rinviato il tutto (sotto pressioni del ministro Maroni) a mercoledì prossimo.
Se inizialmente si pensava all’abrogazione completa del decreto (che di fatto limita enormemente lo sviluppo del Wi-Fi in Italia, ponendo i gestori di locali pubblici in una situazione nella quale offrire una connessione wireless ai loro clienti avrebbe costi di gestione troppo grandi), se il decreto venisse anche solo modificato, sarebbe un grande risultato.
Stiamo a vedere…

Stefano Benni apre un concorso per aspiranti scri...
I bambini di quarta e quinta elementare chiamati a partecipare al concorso promosso dall'autore di Bar Sport dove la fiction si combina a temi verdi come i...
Cybersicurezza e scudo missilistico: a che punto ...
Alla Security Conference di Monaco si tirano le somme su due questioni particolarmente spinose. E il quadro non è dei più confortanti
Una giornata per la comunicazione digitale
Mobile economy, social networks, proximity marketing, cloud, social shopping, smart cities: di questo e altro si parlera al Forum della Comunicazione Digitale ...
Privacy, ecco cosa chiede l?Europa a Google
Basterebbe una semplie pausa all'attivazione delle nuove norme sul trattamento dei dati personali, per verificare se violano le leggi europee. Cosa rispond...
Volunia, parte il motore di ricerca social tutto ...
Supercomputer di Scandiano, server in Sardegna, ingegneri a Padova. Il progetto mostrato da Massimo Marchiori. Che durante la presentazione parla di santi e ga...
Un test conferma: il brodo di pollo aiuta a guari...
Non è solo un modo di dire. I risultati di una ricerca ne esaltano le proprietà curative
Perch fa cos freddo?
Un'ondata di gelo sulla Siberia e l'Italia si copre di neve e ghiaccio. Sarebbe la risposta del pianeta al riscaldamento globale. Oppure c'entrano ...
Trading online: qualche consiglio
Grazie al digitale e alla Rete, entrare in borsa è sempre più semplice. Un esperto ci dà qualche dritta su come muovere i primi passi
Iospedisco, come trovare il corriere che fa per t...
La startup siciliana ha appena lanciato il proprio prodotto e già progetta la successiva evoluzione, puntanto agli Stati Uniti
Gelo, le foto dell'Italia imbiancata
Nevicate record lungo tutto lo Stivale e temperature polari: finora ci sono 19 vittime e per le prossime 24/36 ore sono previste altre precipitazioni
Anonymous buca pure l'FBI
Nokia, nuova politica sulle materie prime
Corea, non si cinguetta tra nord e sud
Google e i progetti X
Firefox, notifiche per tutti
ACTA, Europa divisa
AIemanno cinguetta, ed e' bufera su Twitter
Volunia e la gallina liberata
iBooks, licenza aggiornata

