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Dal Grande Fratello al Grande Presidente, in rete governi tu

In TV, dove spadroneggiano i reality, ne abbiamo viste di tutti i colori e sul web…si stanno attrezzando. E, dato che ‘la vita è un palcoscenico’, sembra sia giunto il momento anche per l’Italia di portare lo spettatore, pardon il cittadino, direttamente sul palcoscenico politico. Un palcoscenico 2.0 che trasforma il “Grande Fratello” in una sorta di “Grande Presidente” dove la politica diventa fai da te e finalmente tutti, ma proprio tutti, potranno dire la loro e, candidandosi nel web-reality ‘Xbarak’, diventare presidenti, anche se solo virtualmente.

Un reality italiano che prende il nome dal presidente americano? Niente di strano per i fautori del progetto, che dichiarano dal loro sito: “Barak Obama non ha fatto solo storia ma ha lasciato un’esperienza capitalizzabile in ogni business”. Ed ecco qua, tattiche pro-business e politica si fondono per creare questa esperienza tutta nuova per l’Italia, dove il presidente possiamo farlo potenzialmente tutti. E la citazione americana non si limita probabilmente solo alla ‘scuola’ Obama, qualche anno fa oltreoceano imperversava ‘American Candidate’, il reality show televisivo dove dieci candidati, di vari background e opinioni politiche, si sfidavano attraverso una vera e propria campagna politica, per aggiudicarsi il titolo di ‘presidente’. Modalità simili, ma via web, per il recentissimo ‘The Big President’, un reality spagnolo in quattro fasi, con tanto di programma politico e dibattito finale per trovare il presidente che oltre alla gloria si aggiudicherà ottomila euro.
E mentre gli inglesi hanno preso la politica 2.0 seriamente con theyworkforyou.com, dove uno speciale occhio del grande fratello ‘alla rovescia’ viene virtualmente piazzato tra i ministri, in Italia, con ‘Xbarak’, si torna alla dimensione giocosa in stile spagnolo, questa volta senza premi ma solo per trovare ‘il leader del futuro’.

Un modo, a quanto pare, per spostare dal bar al web la vox populi e, perchè no, dare nuovi impulsi e nuove idee alla scena politica reale. Nello stile democratico che contraddistingue la rete, chiunque può candidarsi mandando al sito un video di un minuto, caricato su Youtube, dove ci si presenta e si espone in breve il proprio programma politico, i voti poi spettano agli utenti. Superate le candidature-provini, tra i più votati la produzione selezionerà una decina di persone che gareggeranno, attraverso delle primarie virtuali, per la carica di ‘presidente’.

Il progetto è ancora in fieri, sul sito ci sono ancora poche video-candidature e gli organizzatori aspettano altre ‘voci’ prima di passare alla prossima fase.
Riusciranno i nostri eroi a sdoganarsi dal binomio reality-prodotto trash? E la vicenda darà una botta di vita anche alla nostra politica o farà semplicemente fare quattro risate agli internauti? Le risposte nelle prossime puntate. Intanto, chi ha voglia di candidarsi, ora ha un’occasione in più per farsi sentire.

Fonte: Wired

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