
Pare che una parte del nostro cervello sia dedicata a giudicare le scelte comportamentali delle altre persone.
L’ha affermato Rebecca Saxe, una neuroscienziata cognitiva dell’MIT e ora leader del Saxelab. Ha scoperto che il lobo destro temporo-parietale (RTPJ) è responsabile delle nostre analisi dei pensieri degli altri.
Saxe ha studiato il comportamento dei bambini affidandogli il compito di immaginare i sentimenti delle altre persone.
In un altro compito i bambini dovevano immaginare un pirata che aveva poggiato il suo panino su una cassapanca e che poi se n’era andato. Pochi istanti dopo il vento aveva buttato il panino sul pavimento. Poi arrivava un secondo pirata, per mettere il suo panino sulla cassapanca. Che panino avrebbe preso il primo pirata al suo ritorno? Quello sulla cassapanca o quello per terra?
I bambini più grandi hanno avanzato l’ipotesi che il primo pirata avrebbe pensato che il panino sulla cassapanca fosse il suo, mentre quelli di tre anni hanno supposto che avrebbe preso quello sulla cassapanca perché quello sul pavimento era sporco, ma non hanno pensato che l’avrebbe preso per sbaglio. I bambini più piccoli non erano perciò in grado di immaginare cosa poteva passare per la testa di un’altra persona.
La squadra ha registrato l’attività del RTPJ mentre i bambini erano occupati in queste attività , scoprendo che aumentavano con l’età del bambino.
Saxe ha inoltre suggerito che interferendo con quest’area del cervello si potevano modificare le reazioni delle persone. Si potrebbero usare le “pulsioni magnetiche per cambiare il modo in cui le persone giudicano i giudizi degli altri”.
Chissà cosa succederebbe se questa tecnologia finisse nelle mani dell’esercito. Saxe ha ammesso che il Pentagono aveva già tentato ‘arruolarla’. “Mi chiamano, ma io non rispondo mai”, ha aggiunto.
Fonte: Wired



































