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	<title>Freelabs.it - Technology, news and future</title>
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		<title>Freelabs.it ritorna a settembre</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 06:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[All News]]></category>

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		<description><![CDATA[Freelabs chiude temporaneamente i battenti per tornare a settembre con una nuova veste grafica in fase di realizzazione. E&#8217; in via di sviluppo una nuova interfaccia che permetterà a chiunque di accedere facilmente alle sezioni che più interessano, permettendo di commentare in tempo reale le notizie con gli altri utenti. Una condivisione dell&#8217;informazione che sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Freelabs chiude temporaneamente i battenti per tornare a settembre con una nuova veste grafica in fase di realizzazione.</p>
<p>E&#8217; in via di sviluppo una nuova interfaccia che permetterà a chiunque di accedere facilmente alle sezioni che più interessano, permettendo di commentare in tempo reale le notizie con gli altri utenti. Una condivisione dell&#8217;informazione che sta superando i confini del web 2.0, diventando sempre più aperta, globale e real-time.</p>
<p>Verranno istituite nuove rubriche tematiche, alcune delle quali già esplorate in precedenza dalla redazione. La sezione telefonia ne è un esempio: saranno riportate le notizie di maggior rilievo, dalle novità in fatto di cellulari alle nuove &#8216;apps&#8217; sviluppate.</p>
<p><strong>Siamo alla ricerca di redattori per le seguenti rubriche:<br />
- Telefonia<br />
- Scienze e Tecnologia<br />
- Internet, Software, Hardware</strong></p>
<p>Chiunque sia interessato è pregato di contattare la redazione utilizzando il pannello &#8216;<em>contattaci</em>&#8216; in alto a destra.</p>
<p>Buone vacanze,<br />
Freelabs.it</p>
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		<title>Già sotto torchio il Sole 24 Ore approdato su Ipad</title>
		<link>http://www.freelabs.it/gia-sotto-torchio-il-sole-24-ore-approdato-su-ipad/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 05:50:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Freelabs.it &#8211; 5 Agosto 2010 &#8211; Da quello che si legge nei blog e in rete in generale, sembra che l&#8217;applicazione creata dal Sole 24 Ore per permettere agli utenti dell&#8217;Ipad di leggere (per ora) gratuitamente il famoso giornale finanziario senza comprarlo in formato cartaceo, non sia stata granchè gradita. Se infatti l&#8217;Ipad è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.bitcity.it/immagini/news/2010/07/13/16232/il-sole-24-ore-approda-sull-ipad-1.jpg?=1279005234" alt="" width="175" height="233" />Freelabs.it &#8211; 5 Agosto 2010 &#8211; <strong>Da quello che si legge nei blog e in rete in generale, sembra che l&#8217;applicazione creata dal Sole 24 Ore per permettere agli utenti dell&#8217;Ipad di leggere (per ora) gratuitamente il famoso giornale finanziario senza comprarlo in formato cartaceo, non sia stata granchè gradita.</strong></p>
<p>Se infatti l&#8217;Ipad è stato creato con la possibilità di riprodurre filmati e tracce audio, l&#8217;applicazione del Sole 24 Ore permette una semplice &#8220;visione&#8221; del giornale, viene praticamente fornita la versione del giornale in pdf da visionare, zoomando senza ottenere grandi qualità dal rendering, niente di più.</p>
<p>Sarebbe bastato allegare qualche filmato o link di approfondimento, o addirittura uno spazio dove gli utenti del giornale elettronico avrebbero potuto discutere &#8216;in diretta&#8217;, articolo per articolo, potendo lasciare un feedback, come il famoso &#8220;Mi piace&#8221; di facebook.</p>
<p>Ma siamo consapevoli che questi sono i primi passi timidi in un territorio ancora in gran parte sconosciuto, diamo quindi tempo al tempo, ma soprattutto tempo alle aziende di capire come gestire al meglio questa tecnologia.</p>
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		<title>Roma &#8211; 4° Salone Internazionale delle Tecnologie Fotovoltaiche</title>
		<link>http://www.freelabs.it/roma-4%c2%b0-salone-internazionale-delle-tecnologie-fotovoltaiche/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 19:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Data: dal 9 all&#8217;11 settembre 2010 Dopo il successo del 2009, con oltre 120 aziende partecipanti, la terza edizione di PV ROME MEDITERRANEAN, il Salone Internazionale delle Tecnologie Fotovoltaiche per il Mediterraneo, torna a Roma dal 9 all’11 settembre 2010. PV ROME MEDITERRANEAN sarà ancora una volta uno dei saloni cardine di ZEROEMISSION ROME, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Data: dal 9 all&#8217;11 settembre 2010</strong></p>
<p><img src="http://www.zeroemissionrome.eu/images/image_home/pvr_05.jpg" alt="" /> <img src="http://www.zeroemissionrome.eu/images/image_home/pvr_14.jpg" alt="" /></p>
<p>Dopo  il successo del 2009, con oltre 120 aziende partecipanti, la terza edizione di <strong>PV ROME MEDITERRANEAN</strong>, il Salone Internazionale  delle Tecnologie Fotovoltaiche per il Mediterraneo, torna a Roma <strong>dal 9 all’11 settembre 2010.</strong></p>
<p><strong>PV ROME MEDITERRANEAN</strong> sarà ancora una volta uno  dei saloni cardine di <strong>ZEROEMISSION ROME</strong>,  il grande evento dedicato alle energie rinnovabili nel Mediterraneo, che nel <strong>2009</strong> si è chiuso con un <strong>bilancio record</strong>: <strong>25.400 visitatori</strong> (erano stati 18.000 nel 2008), <strong>400 espositori</strong> (contro i 300 del 2008),  una superficie espositiva di <strong>30.000  metri quadri</strong>, (+<strong>30%</strong> rispetto  all’edizione precedente), <strong>56 sessioni  congressuali</strong>, a cui sono intervenuti <strong>377  relatori</strong>.</p>
<p>Giunto  alla 4° edizione,<strong> PV ROME MEDITERRANEAN</strong> si conferma, anno dopo anno, un’occasione unica per presentare e promuovere un settore, quello del fotovoltaico, che in Italia è in grande sviluppo: entro il 2009 saranno raggiunti 900 MW di potenza installata, per un totale di 70.000 impianti, e per la fine del 2010 si stimano 1.500 MW installati e 100.000 impianti.</p>
<p><span id="more-831"></span></p>
<p><strong>PV ROME MEDITERRANEAN 2010</strong> sarà arricchita da un qualificato programma di conferenze, workshop e tavole rotonde, che vedranno la partecipazione dei più autorevoli esponenti del mondo industriale, delle istituzioni e della ricerca, a livello nazionale e internazionale.</p>
<p>Dal 9  all’11 settembre, quindi, <strong>PV ROME  MEDITERRANEAN 2010</strong> si svolgerà  in contemporanea a: <strong>CSP EXPO SOLAR TECH  2010</strong> (solare termodinamico), <strong>CO2  EXPO 2010</strong> (mercato dei crediti di carbonio), <strong>CCS EXPO 2010</strong> (cattura e stoccaggio di COS2), <strong>AGRIENERGY  EXPO 2010</strong> (energia  da fonti rinnovabili agricole).</p>
<p><!--<br />
A <b>ZEROEMISSION ROME 2009</b>, sarà presente un             Paese Partner dell&#8217;Area del Mediterraneo: il Paese Partner prescelto             è l&#8217;ALGERIA.</p>
<p>&#8211;><script type="text/JavaScript">// <![CDATA[
 		rotateBanner();
 		rotateBanner1();
// ]]&gt;</script></p>
<p><!--include file="../includes/billboard_2_EN_IT_xml.asp" --></p>
<p align="center"><a href="http://www.sustenergy.org/" target="_blank"><img src="http://209.227.202.158/banner/logo_SEE.jpg" border="0" alt="Sustainable Energy Europe Campaign" width="130" height="130" /></a></p>
<p align="center">PV ROME MEDITERRANEAN 2010 E&#8217; UN EVENTO DELLA CAMPAGNA SUSTAINABLE ENERGY EUROPE</p>
<p align="center"><a href="http://www.azzeroco2.it/" target="_blank"><img src="http://209.227.202.158/banner/AzzeroCO.gif" border="0" alt="AzzeroCo2, il clima nelle nostre mani" width="150" height="40" /></a></p>
<p align="center">PV ROME MEDITERRANEAN 2010 COMPENSA LE SUE EMISSIONI DI GAS SERRA SOSTENENDO            PROGETTI DI FONTI RINNOVABILI IN ITALIA E NEL MONDO</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Exclusive: Google, CIA Invest in ‘Future’ of Web Monitoring</title>
		<link>http://www.freelabs.it/exclusive-google-cia-invest-in-%e2%80%98future%e2%80%99-of-web-monitoring/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 16:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[The investment arms of the CIA and Google are both backing a company that monitors the web in real time — and says it uses that information to predict the future. The company is called Recorded Future, and it scours tens of thousands of websites, blogs and Twitter accounts to find the relationships between people, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.wired.com/images_blogs/dangerroom/2010/07/obama_schmidt.jpg" alt="" width="277" height="205" />The investment arms of the CIA and Google are both backing a company that monitors the web in real time — and says it uses that information to predict the future.</p>
<p>The company is called Recorded Future, and it scours tens of thousands of websites, blogs and Twitter accounts to find the relationships between people, organizations, actions and incidents — both present and still-to-come. In a white paper, the company says its temporal analytics engine “<a href="http://blog.recordedfuture.com/2010/03/13/recorded-future-%E2%80%93-a-white-paper-on-temporal-analytics/">goes beyond search</a>” by “looking at the ‘invisible links’ between documents that talk about the same, or related, entities and events.”</p>
<p>The idea is to figure out for each incident who was involved, where it happened and when it might go down. Recorded Future then plots that chatter, showing online “momentum” for any given event.</p>
<p>“The cool thing is, you can actually predict the curve, in many cases,” says company CEO Christopher Ahlberg, a former Swedish Army Ranger with a PhD in computer science.</p>
<p>Which naturally makes the 16-person Cambridge, Massachusetts, firm attractive to Google Ventures, the search giant’s investment division, and to <a href="http://www.iqt.org/">In-Q-Tel</a>, which handles similar duties for the CIA and the wider intelligence community.</p>
<p><span id="more-1133"></span></p>
<p>It’s not the very first time Google has done business with America’s spy agencies. Long before it reportedly <a href="http://www.wired.com/dangerroom/2010/02/from-dont-be-evil-to-spy-on-everyone/">enlisted the help of the National Security Agency</a> to secure its networks, Google sold <a href="http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?f=/c/a/2008/03/29/BUQLUAP8L.DTL">equipment to the secret signals-intelligence group</a>. In-Q-Tel backed the mapping firm Keyhole, which was bought by Google in 2004 — and then became the backbone for Google Earth.</p>
<p>This appears to be the first time, however, that the intelligence community and Google have funded the same startup, at the same time. No one is accusing Google of directly collaborating with the CIA. But the investments are bound to be fodder for critics of Google, who already see the search giant as overly cozy with the U.S. government, and worry that the company is starting to forget its “don’t be evil” mantra.</p>
<p>Read More <a href="http://www.wired.com/dangerroom/2010/07/exclusive-google-cia/#ixzz0vBYlK4lB">http://www.wired.com/dangerroom/2010/07/exclusive-google-cia/#ixzz0vBYlK4lB</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Google si costituisce, ma non basta</title>
		<link>http://www.freelabs.it/google-si-costituisce-ma-non-basta/</link>
		<comments>http://www.freelabs.it/google-si-costituisce-ma-non-basta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 18:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza informatica]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[streetview]]></category>
		<category><![CDATA[wi-fi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ufficiale: le preoccupazioni per le auto-spia di Google non sono solo una sindrome europea. Dopo che nelle ultime settimane Italia, Spagna, Francia e Germania avevano espresso il loro sdegno per il furto di dati sensibili, che le Google Car hanno risucchiato dagli hotspot wi-fi, ora anche Australia e Turchia si mettono a soffiare sul collo di Big G. Tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://d17revodemtrnq.cloudfront.net/674x281/g_j/Google_Mobile_16_674.jpg" alt="" width="472" height="197" /></p>
<p>Ufficiale: le preoccupazioni per le <strong>auto-spia</strong> di Google non sono solo una sindrome europea. Dopo che nelle ultime settimane Italia, Spagna, Francia e Germania avevano espresso il loro sdegno per il <strong>furto di dati sensibili</strong>, che le Google Car hanno risucchiato dagli hotspot wi-fi, ora anche <strong>Australia</strong> e <strong>Turchia</strong> si mettono a soffiare sul collo di Big G.</p>
<p><span id="more-1123"></span></p>
<p>Tutto è cominciato un mese fa, quando le autorità tedesche hanno setacciato i dati raccolti da <strong>Street View</strong>, scoprendo che le sentinelle di Eric Schmidt non si erano limitate a scattare foto dettagliate delle strade europee, ma avevano anche raccolto i dati degli utenti che avevano usufruito dei punti Wi-Fi non protetti sparsi per le città. Scoperchiato il tombino, si è scoperto l&#8217;inimmaginabile: negli ultimi tre anni le auto-spia di Mountain View hanno raccolto di nascosto qualcosa come <strong>600 gigabyte</strong> di dati, tra i quali c&#8217;erano anche delicate informazioni su alcuni conti bancari. Apriti cielo, i garanti della privacy europei hanno intimato all&#8217;azienda di consegnare immediatamente i dati raccolti. In un primo momento, Google ha incrociato le braccia, ma poi, la settimana scorsa ha deciso di costituirsi e ha consegnato il malloppo.</p>
<p>&#8220;<strong><em>Involontario</em></strong>&#8221; questo è il termine che il CEO Eric Schmidt e gli uffici stampa di Mountain View hanno utilizzato come scudo per schermarsi dall&#8217;ira di Italia, Francia, Spagna e Germania. &#8220;<em>Siamo profondamente dispiaciuti per quanto successo e siamo determinati a imparare la lezione dai nostri errori</em>&#8220;, ha <a href="http://www.techradar.com/news/internet/google-profoundly-sorry-over-network-data-capture-689935">dichiarato</a> un costernato Alan Eustace, Senior VP del reparto di Engineering&amp;Research sul blog di Google, per poi spiegare nel dettaglio le ragioni di una simile violazione della privacy: &#8220;<em>Nel 2006 un ingegnere che stava lavorando su un progetto di WiFi sperimentale ha scritto un codice che raccoglieva tutte le categorie di dati WiFi trasmessi pubblicamente. L&#8217;anno seguente, quando il nostro mobile team ha sviluppato il progetto per raccogliere informazioni SSID e indirizzi MAC, questo codice è stato inserito</em>&#8220;. L&#8217;ingegnere in questione passerà ora sotto le forche caudine di un&#8217;indagine interna per aver violato le norme aziendali.</p>
<p>Google dunque, per la prima volta si è rassegnata a cospargersi il capo di cenere, ma non basta. Dopo lo scivolone fatto con <strong>Google Buzz</strong> (migliaia di utenti si sono visti trasformare il proprio account mail in un profilo di social network), dopo le perplessità sulla tendenza centripeta del futuro <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2010-04/28/chrome-os-la-rivoluzione-del-cloud-computing.aspx">sistema operativo Chrome</a>, l&#8217;azienda di Mountain View non ha esattamente una buona fama in fatto di privacy. Perciò non stupisce che ora anche le autorità turche e australiane abbiano deciso di mettersi alle calcagna della Big G.</p>
<p>&#8220;<em>Siamo davanti alla più grande violazione della privacy della storia</em>&#8220;, ha dichiarato il ministro delle Comunicazioni australiano <a href="http://www.techradar.com/news/internet/now-australian-police-investigating-google-694491">Stephen Conroy</a>, commentando la scelta del suo paese di aprire un&#8217;<strong>indagine investigativa</strong> sulle auto-spia. Diversa invece la reazione delle autorità turche che hanno deciso, in via cautelativa, di <a href="http://www.key4biz.it/News/2010/06/07/Privacy/Guardian_google_cars_WiFi_gigabyte_presidenza_delle_Telecomunicazioni_Mehmet_Ali_Koksal_privacy.html">bloccare</a> alcuni indirizzi Google (nello specifico: docs.google.com, translate.google.com, books.google.com, google-analytics.com e etools.google.com.). La presidenza delle Telecomunicazioni turca (Tib) ritiene infatti che alcune pagine che faticano a caricare velocemente potrebbero danneggiare portali e singoli computer.</p>
<p>Ma mentre le auto di Google rientrano nei box per un riassetto totale, nella Rete c’è chi dimostra come Street View possa essere uno strumento estremamente utile e versatile. È il caso di <strong>Historypin</strong>, un progetto di crowdsourcing che permette di integrare foto famose, personali e storiche alle riproduzioni bidimensionali di Streetview. L’obbiettivo del progetto, ancora in fase beta ma già sfruttabile, è quello di creare una sorta di mappamondo storico interattivo che renda possibile navigare tra le varie epoche esplorando il collage di immagini d’annata sovrapposte a Street View. Un&#8217;idea che potrà avere innumerevoli risvolti, tra i quali un’applicazione in realtà aumentata su smartphone, già nei prossimi anni.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FdT3eKdto4w&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/FdT3eKdto4w&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Roma-Inter, la finale di Coppa Italia in 3D</title>
		<link>http://www.freelabs.it/roma-inter-la-finale-di-coppa-italia-in-3d/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 07:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film e Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria e tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;esperimento in Inghilterra, arriva il calcio in 3D anche in Italia: la finale di Coppa Italia di mercoledì, infatti, sarà visibile in tre dimensioni. Ovviamente solo al cinema. Grazie all&#8217;accordo tra Lega Calcio e The Space Cinema, la partita potrà essere ripresa e proiettata in diretta con 16 speciali telecamere in alta definizione, progettate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://img.wired.it.s3.amazonaws.com/309x428/o_r/Roma_Inter_3d_cp.jpg" alt="" width="181" height="251" /></p>
<p>Dopo <a href="http://www.primaonline.it/2010/04/02/79582/calcio-man-utd-chelsea-prima-partita-deuropa-trasmessa-in-3d/">l&#8217;esperimento  in Inghilterra</a>, arriva il calcio in 3D anche in Italia: la finale  di Coppa Italia di mercoledì, infatti, sarà visibile in tre dimensioni.  Ovviamente solo al cinema.</p>
<p>Grazie all&#8217;accordo tra <strong>Lega Calcio</strong> e <em><strong>The  Space Cinema</strong>,</em> la partita potrà essere  ripresa e proiettata in diretta con 16 speciali telecamere in alta  definizione, progettate per esaltare la terza dimensione. La produzione  sarà affidata a <em>Infront Italy</em>, in partnership con la Rai; la  trasmissione via satellite dell&#8217;evento sarà garantita invece da <em>Eutelsat</em>,  con un segnale criptato, non disponibile per la televisione.</p>
<p>&#8220;<em>Crediamo molto in questo progetto</em>&#8220;, annuncia Giuseppe  Corrado, Presidente e Amministratore Delegato di <em>The Space Cinema</em>.  &#8220;<em>Oggi celebriamo una svolta epocale: l&#8217;ingresso ufficiale dello  sport più amato dagli italiani dentro una nuova dimensione. È la sintesi  di due grandi passioni degli italiani: il calcio e la tecnologia</em>&#8220;.</p>
<p>Roma-Inter sarà proiettata in otto cinema nell&#8217;area di Milano e Roma.  In particolare: all&#8217;ombra del Duomo, all&#8217;Odeon di Via Santa Radegonda &#8211;  in pro</p>
<p>vincia &#8211; Vimercate, Rozzano e Cerro Maggiore &#8211; e a Montebello  della Battaglia. Nella capitale, invece, sarà disponibile presso il  Moderno e al Parco de Medici. Una proiezione sarà organizzata anche a  Parma, al Barilla Center.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ad aprile il nuovo Conto Energia per il fotovoltaico</title>
		<link>http://www.freelabs.it/ad-aprile-il-nuovo-conto-energia-per-il-fotovoltaico/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 14:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo Conto Energia – ovvero gli incentivi dello Stato per gli impianti fotovoltaici – sarà pronto entro aprile. Il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’energia, Stefano Saglia, ha annuniciato che è stato trovato un punto d’incontro tra il Ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Ambiente e dei Beni Culturali, manca solo l’approvazione della Conferenza Unificata Stato Regioni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/04/impianto-fotovoltaico-300x191.jpg" alt="" width="210" height="134" />Il<strong> nuovo Conto Energia – </strong>ovvero <strong>gli incentivi dello Stato per gli impianti fotovoltaici – sarà pronto entro aprile</strong>. Il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’energia<strong>, Stefano Saglia, </strong>ha annuniciato che è<strong> </strong>stato trovato un punto d’incontro tra il <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/" target="_blank"><strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> </a>e quello <strong>dell’Ambiente e dei Beni Culturali</strong>, manca solo l’approvazione della <a href="http://www.statoregioni.it/" target="_blank">Conferenza Unificata Stato Regioni.</a></p>
<p>I nuovi incentivi coprono un tetto di 3 mila megawatt di potenza da installare in tre anni a partire dal 2011. L’obiettivo è di <strong>fare </strong>dunque<strong>l’Italia il paese con gli incentivi più generosi d’Europa</strong>: con il precedente “Conto Incentivi” sono stati installati impianti ad energia solare per una potenza complessiva di 1.200 magawatt.</p>
<p><span id="more-1112"></span></p>
<p>Purtroppo, spiega Saglia, <strong>ci sarà una riduzione per quanto concerne le nuove tariffe incentivanti</strong>, che saranno leggermente inferiore rispetto a quelle vigenti: dal prossimo anno infatti saranno<strong> circa il 20-25% in meno</strong>, con un ulteriore ribasso nel corso del 2011 ed una decurtazione del 6% all’anno per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013.In seguito alla notizia, i produttori di impianti fotovoltaici hanno chiesto un taglio non superiore al 14% rispetto al 2010.</p>
<p>Per aiutare chi si affretta a terminare gli impianti fotovoltaici entro il 2010, per poter godere ancora della situazione attuale degli incentivi, ecco<strong> in aiuto l’articolo 2-sexies della</strong> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/2010/41/conversione-in-legge-con-modificazioni-del-decreto-legge-25-gennaio-2010-n.-3-recante-misure-urgenti_11472.html" target="blank"><strong>legge n. 41 del 22 marzo 2010</strong></a>, che prevede che le tariffe del 2010 siano riconosciute a chi completerà l’installazione dell’impianto entro il 31 dicembre 2010 e invierà la richiesta di connessione alla rete entro l’ultima data utile per realizzare la connessione entro il 31 dicembre 2010. È importante tenere a mente quindi che per poter usufruire delle tariffe 2010 la data di rifererimento non sarà più quella di entrata in esercizio, ma quella del completamento dell’installazione.</p>
<p>Il <strong><a href="http://www.gse.it/Pagine/default.aspx" target="_blank">Gestore dei Servizi Energetici (GSE</a>) </strong>e l’<strong><a href="http://www.autorita.energia.it/it/index.htm" target="_blank">Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG</a>) </strong>stanno elaborando un documento<br />
per capire con certezza quale sarà  “<strong>l’ultima data utile</strong>” per chiarire i dubbi interpretativi sollevati dall’articolo 2-sexies della Legge 41/2010.</p>
<p><em>Fonte: Greenews.info</em></p>
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		<title>Google Infinite</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 14:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[videoarea]]></category>

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		<title>26 marzo, regala un libro ad uno sconosciuto</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 06:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[All News]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Novità]]></category>
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		<description><![CDATA[Info su http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1010]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/F7hetpEIC8M&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/F7hetpEIC8M&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Info su <a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1010">http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1010</a></p>
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		<title>Sono i geni &#8216;spazzatura&#8217; a renderci unici</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 12:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Zanatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[All News]]></category>
		<category><![CDATA[Biologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Gran parte delle differenze fra gli individui non si trova origine nei geni stessi, bensì in regioni su cui sappiamo relativamente poco La chiave dell&#8217;individualità umana ancor più che nei geni risiede nelle sequenze che li circondano e li controllano, e che fino a qualche anno fa erano considerate sequenze &#8220;spazzatura&#8221;, proprio perché non erano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gran parte delle differenze fra gli individui non si trova origine nei geni stessi, bensì in regioni su cui sappiamo relativamente poco</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/misc/scienze/2010/03/18/jpg_1342537.jpg" alt="" />La chiave dell&#8217;individualità umana ancor più che nei geni risiede nelle sequenze che li circondano e li controllano, e che fino a qualche anno fa erano considerate sequenze &#8220;spazzatura&#8221;, proprio perché non erano associata alla codifica di alcuna proteina. L&#8217;interazione fra queste sequenze e i fattori di trascrizione può variare in modo molto significativo da una persona all&#8217;altra, influendo sull&#8217;aspetto, sullo sviluppo e anche sulla predisposizione nei confronti delle malattie: a stabilirlo è stata una ricerca condotta da biologi della Stanford University School of Medicine e della Yale University che illustrano i risultati ottenuti in due articoli <a href="http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/abs/nature08934.html">uno pubblicato on line da <em>Nature</em></a>, e l&#8217;altro su <em>Science</em> <em>Express</em>.</p>
<p><span id="more-1106"></span></p>
<p>&#8220;Stiamo rapidamente entrando in un&#8217;epoca in cui chiunque potrà farsi sequenziare il genoma. Ma il grosso delle differenze fra gli individui non si trova nei geni stessi, bensì in regioni su cui sappiamo relativamente poco. Ora vediamo che queste differenze hanno un impatto profondo sul legame delle proteine e sull&#8217;espressione dei geni&#8221;, ha osservato Michael Snyder, che ha diretto la ricerca.</p>
<p>Snyder e colleghi hanno scoperto che specifici cambiamenti nella sequenza del DNA influenzano la capacità delle proteine di controllo, i fattori di trascrizione, di legarsi alle regioni che controllano l&#8217;espressione dei geni, che in tal modo può variare in misura molto significativa.</p>
<p>&#8220;Negli anni è stato condotto un gran lavoro per caratterizzare le differenze nell&#8217;espressione genica fra le persone. Noi siamo i prima ad aver guardato alle differenze dal persona a persona nel legame dei fattori di trascrizione.&#8221;</p>
<p>Attraverso una serie di incroci selettivi, fra vari ceppi di lieviti, i ricercatori hanno anche dimostrato &#8211; come è illustrato nell&#8217;articolo su <em>Nature &#8211; </em>che moltissime, anche se non tutte, queste differenze nei livelli di espressione e di legame sono ereditabili.</p>
<p>Nell&#8217;articolo su <em>Science</em> <em>Express </em>i ricercatori hanno confrontato gli schemi di legame di due fattori di trascrizione in 10 persone e uno scimpanzé, identificando oltre 15.000 siti di legame per il solo fattore di trascrizione NF-kB e 19.000 per un altro chiamato RNA PolII. Verificando la forza del legame, hanno trovato che il 25 per cento dei siti per PolII e il 7,5 per cento di quelli per NF-kB mostravano significative differenze di legame fra i soggetti, con una correlativa variazione nei livelli di espressione genica, e che tali differenze potevano essere fatte risalire a modificazioni nella sequenza o nella struttura dei siti di legame.</p>
<p>&#8220;Abbiamo condotto i due studi in parallelo, trovando lo stesso risultato. Molti dei siti di legame differivano. Quando abbiamo mappato le aree di differenza, abbiamo scoperto che erano associate con regolatori chiave della variazione nella popolazione. Insieme, i due studi ci dicono molto sul cosiddetto codice di regolazione che controlla la variabilità individuale&#8221;, ha concluso Snyder</p>
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