
Freelabs.it – Il “Gruppo dei 77″, in rappresentanza della maggior parte dei paesi in via di sviluppo al mondo, esorta gli Stati Uniti ad aderire al protocollo di Kyoto e di impegnarsi a ridurre le emissioni come molti altri paesi industrializzati hanno già fatto.
«Sarebbe “Imbarazzante per gli USA non entrare a far parte della soluzione per salvare l’umanità» – G-77.
«Gli Stati Uniti sono da sempre i maggior emettitori di CO2, una riduzione del 4% non aiuterà a salvare il clima, è necessario quindi che l’America aderisca al protocollo di Kyoto» – Lumumba Stanislaus Di-Aping in una conferenza stampa – «Questa è una sfida che il presidente Barack Obama deve affrontare come vincitore di un premio Nobel e come un sostenitore di una società globale multilaterale.» Aggiunge Di-Aping.
Bernarditas Muller, membro del G-77 per la Cina in relazione all’AWG-LCA (Ad Hoc Working Group on Long-Term Cooperative Action), ha insistito per porre i fondi raccolti sotto il controllo dell’ONU. Muller ritiene che, essendo i finanziamenti destinati ad aziende private, si possano verificare conflitti d’interessi. L’ONU avrebbe il compito di distribuire i fondi raccolti all’interno della comunità in via di sviluppo, sempre basandosi sul Protocollo di Kyoto.
(Foto di G-77 – Bernarditas Muller (C): UNFCCC / IISD)
















