
Che l’open source sia la panacea per la cura di buona parte dei mali del mondo della tecnologia, non serve certo ribadirlo. Ma se anche colossi del calibro di TomTom, uno dei leader nel settore dei navigatori satellitari, decide di adottarlo, allora c’è da fermarsi e ragionare. E sapete perché? Perché, stando a una notizia apparsa su ZDnet, pare che TomTom stia per lanciare un software di navigazione totalmente “aperto”, in grado di aggiornare i dati di navigazione di qualsiasi ricevitore GPS, indipendentemente da marca e modello. Il progetto in questione si chiama OpenLR, ed è TomTom stessa a invitare gli operatori del settore ad appoggiarlo.
Lo scopo finale è di creare una piattaforma comune per tutta l’industria dei sistemi di navigazione assistita, dove i dati siano gestiti e arricchiti da tutti.
OpenLR, comunque, ha anche un altro intento: rivoluzionare il sistema di comunicazione relativa e determinate locazioni. Avete presente quei navigatori che, tanto per dire, elargiscono informazioni sul traffico? In questi entra in gioco una tecnologia, chiamata RDS-TMC, che non si basa su coordinate ma su un archivio interno di locazioni. Questo, in soldoni, significa che non potremmo mai avere la situazione del traffico di ogni singolo punto di una mappa, ma solo di determinati luoghi. OpenLR, invece, consente, volendo, di offrire informazioni continue e aggiornate, senza penalizzare troppo la ricezione del segnale GPS. Insomma, i motivi per guardare con interesse a questa tecnologia “aperta” ci sono tutti, resta da vedere in che modo sarà gestito il concetto “open source” da un’azienda che, in passato, non è che sia certo diventata famosa per questo tipo di progetti. Fa ben sperare il fatto che, alla pagina ufficiale di OpenLR, sia dato per imminente il rilascio di una libreria per sviluppatori, conforme alla licenza GPLv2. Chi programmerà, vedrà.
Fonte: Wired
















