Freelabs.it – Secondo le norne di un nuovo decreto del governo, per caricare sul Web un qualsiasi video con immagini in movimento con o senza audio dovrà essere richiesta l’autorizzazione al Ministero delle Comunicazioni, come già avviene per le emittenti televisive riducendo di fatto libertà di comunicazione.
“Il decreto subordina la trasmissione di immagini sul Web a regole tipiche della televisione e richiede la preventiva autorizzazione ministeriale, con una limitazione incredibile del modo in cui Internet attualmente funziona”, ha spiegato Paolo Gentiloni, PD durante la conferenza stampa tenutasi giovedì dall’opposizione per denunciare le nuove norme come un attacco alla libertà di espressione.
“L’Italia entra a far parte del club dei censori, insieme con la Cina, l’Iran e la Corea del Nord“, Vincenzo Vita, collega di partito di Gentiloni.
La nuova normativa avrebbe come obiettivo quello di proteggere Mediaset dalla concorrenza, ora che si sta lanciando decisa nell’IPTV, come denuncia Alessandro Gilioli (blogger, Espresso). Si tratta di limitare drasticamente il numero di video indipendenti che circolano sul Web, spianando la strada a Mediaset, di cui Silvio Berlusconi, attuale presidente del consiglio del Paese, ne è il maggiore azionista, oltre che fondatore.
















