
Un tempo c’era Lo Squalo di Steven Spielberg a mietere terrore tra bagnanti e pescatori. Ma si sa, i tempi cambiano, e dopo più di trent’ani è tempo di… meduse. La notizia, infatti, è che un peschereccio di ben dieci tonnellate è stato affondato, al largo della costa orientale del Giappone, da una Nemopilema Nomurai, la più grande tra le meduse.
Questa specie arriva ad avere un diametro di ben due metri e un peso fino a circa 220 chilogrammi. Dimensioni da vero film di fantascienza, ma non sufficienti a spiegare come questa cnidaria sia riuscita nell’impresa. Si è forse dotata di sega a lama rotante? No, perché in realtà si è trattato di un “gioco di squadra”.
I tre pescatori a bordo dell’imbarcazione, come al solito, hanno issato le reti per raccogliere il pescato, peccato queste fossero piene di Nomura, il cui peso ha ribaltato mezzo ed equipaggio. Fortunatamente, i tre pescatori non sono venuti a contatto con le meduse, le cui tossine sono estremamente pericolose. Insomma, il contatto con una piccola medusa ce l’abbiamo quasi tutti presente, figuriamoci quello con un esemplare di oltre 200 chili.
Benché le Nomura non siano tra le meduse più diffuse, ogni tanto fanno la loro comparsa in quantità massiccia, arrecando danni a imbarcazioni e attrezzature per la pesca, oltre a ferire decine di pescatori. Nel 2007 ci sono state ben 15500 segnalazioni di incidenti causati da queste creature, ed è da allora, fino ad oggi, che non si sono registrate più invasioni di questo tipo.
All’origine ci sono fattori ambientali (in primis il cambiamento climatico) che favoriscono la crescita e riproduzione della specie. Insomma, viene il dubbio che, alla fin fine, la colpa sia sempre dell’uomo…
Fonte: Wired



































