
Alla miniaturizzazione di un sommergibile, con tanto di equipaggio (Viaggio Allucinante di Isaac Asimov – 1966), probabilmente non ci arriveremo mai. In più di quarant’anni, però, di strada ne abbiamo fatta nel campo delle nanotecnologie, ovvero “l’insieme dei metodi, delle tecniche e dei processi che consentono di osservare, misurare e manipolare la materia su scala atomica e molecolare”, come spiega il fisico/ingegnere Fabio Beltram attraverso il sito, vetrina online della scorsa edizione del Nanoforum (settembre 2008).
Se ‘less is more’, nano è ancora meglio: stiamo parlando di dimensioni comprese tra 1 e 100 nanometri (un nanometro è un miliardesimo di metro).
Anche l’Italia ormai, se proprio non è nelle prime posizioni della ricerca mondiale, almeno segue il trend: Nanoforum è un convegno di respiro internazionale su micro/nanotecnologie e nuovi materiali, ma è anche un importante punto di incontro tra ricerca tecnologica e imprenditoria.
La quinta edizione (la prima risale al 2005) abbandona per la prima volta la sede storica del capoluogo lombardo per spostarsi in Piemonte. Più precisamente, dal Politecnico di Milano, che continua comunque a fornire il proprio supporto, si trasferisce al centro congressi Torino Incontra. Organizzatore e ideatore del progetto è ITER, che si occupa di eventi innovativi fin dal 1989.
Quest’anno, seguendo le conferenze dei maggiori esponenti del settore, scopriremo un bel po’ di idee sui campi di interesse delle nanotecnologie in generale: dalle applicazioni mediche (dispositivi di diagnosi miniaturizzati, ingegneria dei tessuti, somministrazione mirata di farmaci), ai supporti di archiviazione dati ad altissima densità , ai dispositivi nanoelettronici e per la produzione/conservazione di energia, ai nuovi materiali super resistenti per usi estremi.
Ecco il calendario.
9 giugno: tutorial generale e tre tutorial specifici (Nanomeccanica & mems, Nanomedicina, Energia).
10/11 giugno: tre sessioni di Business Opportunity con 7 delegazioni estere (Giappone, Corea del Sud, India, Russia, Singapore, Svezia, USA), una sessione plenaria e diciotto sessioni di convegno.
E poi, per chi vuole solo curiosare un po’ in giro, c’è anche una interessante mostra specializzata (ore 9-17,30).
Insomma, se vuoi sapere a che punto siamo con la ricerca a livello mondiale e cosa siamo in grado di fare con atomi e molecole, non prendere impegni tra il 9 all’11 giugno. L’ingresso è anche gratuito!
Fonte: Wired
















