
Quando ero piccolo, ad essere fortunati, avere un telefono in camera tua (o addirittura un numero di telefono personale!) era un rito di passaggio fondamentale dall’essere bambini a diventare adulti. Un po’ come comprare la tua prima macchina, o aprire il tuo primo conto in banca, avere un telefono tutto tuo era un passo verso l’indipendenza e una maggiore maturità nel rapporto tra genitore-figlio.
Oggi il telefono non è più il mezzo standard di comunicazione fra i tredicenni. Email, instant messenger e i social network sono la forma di comunicazione più comune tra i teenager e nuovi studi hanno mostrato che la cosidetta generazione Y fa sempre più affidamento sull’email o altre forme preferite di comunicazione.
Questo significa che i bambini crescendo diventano sempre più dipendenti dalla tecnologia e da internet.
Dal momento che non abbiamo ragioni per dubitare che questo trend si arresterà , siate consapevoli di quanto sia cruciale il momento in cui creerete il primo indirizzo e-mail per i vostri figli, tenendo a mente che nel futuro prossimo sarà questo il loro mezzo di comunicazione preferito.
Ora starete probabilmente pensando: “Voglio che mio figlio si goda i benefici di internet come me, ma sono preoccupato di quello che potrebbe succedere quando non sono presente”. Adam Thierer della fondazione Progress & Freedom ha fatto un report sul controllo che dovrebbero avere i genitori e l’importanza di insegnare ai bambini a fare un uso sicuro della rete. Un’altra grande risorsa per tutelare la sicurezza dei vostri figli quando sono online è GetNetWise.org: un sito che contiene dei suggerimenti sulla navigazione online e su come riportare i problemi in cui ci si imbatte.
Non esiste un solo modo giusto per insegnare ai vostri figli a navigare in internet, ma, come sostiene il rapporto di Thier, i genitori hanno la responsabilità di insegnare ai bambini una vera e propria netiquette. Così come i bambini imparano ciò che è giusto e sbagliato nella vita offline, allo stesso modo è necessario che vengano guidati nella vita online. I vostri bambini, in quanto tali, seguiranno i principi e le guide che gli avete inculcato sin dalla nascita. All’inizio per evidenziare l’importanza della privacy e della sicurezza online, è importante che siate vicini e che seguiate i vostri pargoli mentre si cimentano nell’arte della navigazione web.
Secondo un pezzo apparso di recente sul New York Times a proposito di genitori e figli online, è importante che i genitori abbiano la stessa etichetta online che vogliono far adottare i propri figli. Ad esempio, quindi, non postate troppe informazioni personali come foto, data di nascita e indirizzo di casa se non volete che lo facciano anche i geeketti, mettendo a rischio la riservatezza di famiglia. Allo stesso modo, dovreste rispettare la loro privacy (evitando di postare una loro foto su Facebook per esempio, per poi accorgervi che è stata utilizzata come pubblicità su qualche sito).
Il primo passo da compiere con i principianti digitali, dunque, è sicuramente una lunga chiaccherata sulla responsabilità da assumersi per una condotta appropriata online. Chiarite quale sarà l’uso del loro indirizzo email e cercate di capire cosa loro si aspettano di farne. È necessario trovare l’equilibrio giusto tra il fidarsi completamente dei propri figli quando mandano email ed esplorano la rete da soli e controllarli a vista: meglio sapere cosa stanno facendo ed essere in guardia su potenziali situazioni a rischio.
Avere un indirizzo email è il primo passo nello stabilire la propria presenza online e la propria identità digitale. Non si è mai troppo vecchi (o giovani!) per mettere la privacy in prima linea quando si tratta della propria vita online. Questo è un elemento chiave nella guida all’utente del futuro.
Ecco qualche regoletta che potreste impartire ai vostri pargoletti pronti a spiccare il primo volo nella rete:
1. La regola di non parlare mai con gli sconosciuti vale anche online. Internet è un luogo molto grande ed è nato per aiutare le persone a connettersi nonostante la distanza geografica che li separa. Non solo i vostri figli si incontreranno con i propri amici (e purtoppo anche nemici) ma incontreranno anche nuove persone con cui condividono certi interessi. È importante insegnare ai propri figli che, allo stesso modo in cui non si accetta mai un passaggio da uno sconociuto, non dovrebbero mai rispondere a delle mail mandate da estranei.
2. Tratta il tuo indirizzo email come tutte le tue proprietà . L’account email è tuo, e solamente tuo. Non devi condividerlo con nessuno se non vuoi. Insegnate ai vostri figli a stare attenti a chi daranno il proprio indirizzo email.
3. Leggi ogni modulo che compili, inclusa la normativa per la tutela della privacy. I moduli da compilare possono essere molto dannosi in quanto ci si potrebbe esporre troppo o iscriversi a una lunga lista di email pubblicitarie o a catena senza rendersene conto. Assicuratevi che i bambini leggano tutti i dettagli dell’iscrizione ad un nuovo account. Potreste sedervi e farlo con loro. Mentre compilate il modulo, fate attenzione ai box già cliccati. In genere questi stanno a significare che volete apparire nei risultati di ricerca pubblici. Ma per avere un indirizzo e-mail non è necessario che siate rintracciabili.
Il vostro indirizzo email, proprio come il vostro numero di telefono, è vostro e potete farne quello che volete. Prestate attenzione a tutte le caselle e le opzioni, per non parlare delle importantissime notificazioni sulla tutela della privacy (da notare quella di Facebook, per non parlare di quella di Google). I siti web non si fanno alcun problema a collezionare informazioni su di voi, senza che voi lo sappiate. È necessario sapere quali informazioni son state raccolte e come si può optare fuori dall’iscrizione. In questo modo i vostri figli non cadranno vittime di truffe online o di phishing.
4. Non dare nessuna informazione personale senza il permesso. Come annonato nella Guida alla privacy online, è necessario far capire ai vostri figli quali sono i pericoli nel pubblicare informazioni come la loro età , il loro nome, l’indirizzo o il numero di telefono, senza il vostro permesso.
5. Mantenete un diaologo costante con i vostri figli sul loro uso di internet e chiedetegli con chi parlano. Internet è uno strumento di partecipazione, perciò è giusto che siate partecipi alla vita online dei vostri figli. Chiedetegli a chi mandano le email (non in tono di accusa, ma nello stesso modo in cui potresti chiedere: “con chi hai giocato oggi a scuola?) e com’è la loro esperienza online. I vostri bambini dovrebbero sentirsi a proprio agio a confidarsi con voi, in particolare se si imbattono in situazioni di cyberbullismo. Secondo il Berkman Center for Internet & Society dell’università di Harvard il cyberbullismo, specialmente quando perpetrato dai compagni o dai coetanei, è più comune (.pdf) degli altri rischi online.
A questo punto non ci resta che dire un’ultima cosa: Congratulazioni! State allevando un figlio nell’era digitale, e non è cosa da poco. Sarà un po’ come educare un Luke Skywalker piuttosto che un Jabba the Hutt nella comunità online mondiale!
Buon lavoro! E buona fortuna!
Fonte: Wired
















