
Quattro parole per sintetizzare due concetti enormi, finora mai sposati assieme: il fatto che si tratta di un’utilitaria, quindi un veicolo a basso costo, e il fatto di essere a zero emissioni. Partendo proprio dal secondo aspetto, la LEAF è alimentata da batterie a ioni di Litio, in grado di generare una potenza di 90 kW (anche se il motore alla fine, ne sviluppa 80). Niente male davvero, specie in virtù dell’autonomia dichiarata, che si dovrebbe attestare su 160 chilometri con una sola ricarica. Dico “dovrebbe”, perché la LEAF, benché annunciata ora, sarà disponibile in Europa, Giappone e Stati Uniti nel tardo 2010. Si sa, le cose belle si fanno aspettare…
Cosa c’è di meglio di una foglia per rappresentare l’ecologia? La casa giapponese, infatti, ha chiamato proprio “LEAF” (foglia) la sua nuova creatura. Annunciata in questi giorni, si tratta della prima utilitaria a zero emissioni.
Quattro parole per sintetizzare due concetti enormi, finora mai sposati assieme: il fatto che si tratta di un’utilitaria, quindi un veicolo a basso costo, e il fatto di essere a zero emissioni. Partendo proprio dal secondo aspetto, la LEAF è alimentata da batterie a ioni di Litio, in grado di generare una potenza di 90 kW (anche se il motore alla fine, ne sviluppa 80). Niente male davvero, specie in virtù dell’autonomia dichiarata, che si dovrebbe attestare su 160 chilometri con una sola ricarica. Dico “dovrebbe”, perché la LEAF, benché annunciata ora, sarà disponibile in Europa, Giappone e Stati Uniti nel tardo 2010. Si sa, le cose belle si fanno aspettare…
Tornando alla batteria, questa si ricarica dell’80% in appena 30 minuti, grazie agli appositi caricatori. Utilizzando invece la presa di casa, il tempo (ovviamente) sale, a circa otto ore. Il fatto di essere un mezzo ecologico, comunque, non nega a LEAF parecchi vezzi tecnologici. Primo fra tutti l’elevata connettività, che mette il veicolo in comunicazione con un apposito centro-dati, 24 ore al giorno. Così hai sempre a disposizione supporto, informazioni e servizi d’intrattenimento. Anche il design fa la sua bella figura, unendo un certo fascino estetico a un efficace studio aerodinamico, pronto a far defluire l’aria in modo da ridurre l’attrito (e quindi i consumi). Insomma, sembra proprio che questa nuova auto, frutto dell’alleanza tra Nissan e Renault, abbia tutte le caratteristiche per fare breccia nei nostri eco-cuori, anche se resta da vedere il discorso eco-portafogli. Il prezzo, stando all’annuncio, sarà “affordable” (abbordabile), ma cifre ufficiali non ce ne sono. Il toto-eco-prezzo, comunque, è partito, e si ipotizza un costo tra i 10000 e i 15000 dollari. A quel punto, per noi europei la fregatura potrebbe stare tutta nel cambio della valuta. Ma la speranza è l’ultima a morire, anche perché… quanto vuoi che costi una foglia?
Fonte: Wired
















