Un’azienda del North Carolina, la National Gypsum, sta testando dei fogli di materiale contenente capsule che assorbono l’umidità durante il giorno, per rilasciarla di notte. Le capsule, prodotte dalla BASF, sono già presenti in alcuni prodotti commercializzati in Europa.

L’utilizzo di questi fogli “Drywall” (Muri asciutti), permette di risparmiare il 20% di energia elettrica utilizzata dai condizionatori, questo vale per i Paesi più caldi. Per quanto riguarda il Nord Europa ad esempio, dove il clima non è particolarmente caldo e afoso, il climatizzatore addirittura sarebbe inutile.

Non si sa ancora nulla riguardo al chip “A4″ made in Apple, che integra CPU e motore grafico in un unico sistema.

Tom Halfhill, senior analyst della Microprocessor Report, è dubbioso riguardo la provenienza del chip. C’è chi dice che utilizzi la vecchia architettura ARM già utilizzata negli iPod e iPhone, chi invece pensa che il chip utilizzi una architettura ARM più recente, dato anche il maggiore voltaggio applicabile allo stesso (la batteria dell’iPad è più potente di quella degli iPhone).

La produzione in casa di questi chip ha abbassato del 30% il costo di produzione, dato che un chip del genere acquistato dalla Siemens viene a costare 15$, uno prodotto dalla stessa Apple le viene a costare solo 5$, un terzo.

Freelabs.it – Era il 1980 quando la batterie zinco-aria venivano considerate come la tecnologia più promettente per la batteria del futuro. E’ per il loro essere extra sottili, con la possibilità di immagazzinare tre volte l’energia di una batteria agli ioni di litio e per il bassissimo costo di produzione, che da anni sono presenti sul mercato in versioni non ricaricabili.
E’ il 2010, e le batterie zinco-aria stanno per essere immesse nel mercato. ReVolt, un’azienda svizzera con sede a Staefa, ha in programma di mettere in vendita batteria a bottone per apparecchi acustici e l’incorporazione della propria tecnologia in batterie più grandi, per inserirsi nel mercato dei cellulari e delle bici elettriche.

A differenza delle batterie tradizionali che contengono tutti i reagenti necessari a generare elettricità, le batterie a zinco-aria si affidano al semplice ossigeno già presente nell’atmosfera: all’interno della batteria, un elettrodo poroso “ad aria” attira l’ossigeno e, aiutato da catalizzatori collocati nell’interfaccia tra l’aria e un elettrolito a base di acqua, lo trasforma in ioni idrossili. Questi ultimi, viaggiano attraverso un elettrolito sino all’elettrodo in zinco, provocandone l’ossidazione: la reazione rilascia elettroni, generando così corrente. Per la ricarica si sfrutta il procedimento inverso.

Freelabs.it – Una casa di 24mq autosufficiente per quanto riguarda luce, acqua ed elettricità. No, non è una presa in giro, è Self, il nuovo modulo abitativo ideato dagli svizzeri istituti di ricerca Empa ed Eawag, e presentato in questi giorni alla Swissbau Exihibition di Basilea.

I pannelli solari forniscono energia elettrica, per l’acqua c’è un serbatoio di 200 litri che può essere rabboccato filtrando l’acqua piovana, per cucinare invece Self utilizza dei sofisticati dispositivi ad idrogeno (ottenibile dall’elettrolisi dell’acqua). Inoltre il modulo è costruito con particolari materiali che garantiscono protezione, comodità e soprattutto isolamento termico.

L’idea di partenza era quella di creare abitazioni o uffici completamente autosufficienti e confortevoli, in modo da poterli trasportare (Self può essere facilmente trasportato in elicottero, poichè pesa meno di 5 tonnellate) in qualsiasi ambiente abitabile.

Nokia renderà disponibile gratuitamente l’applicativo in tutti i prossimi cellulari dotati di GPS, con le mappe di 74 Paesi e la possibilità di essere guidati in 46 lingue diverse.

Una strategia volta ad aumentare l’utilizzo di Ovi, soprattutto per aumentare le vendite, visto il periodo di crisi che Nokia sta vivendo con i moltissimi smartphone messi in commercio dalle più disparate aziende del settore nel mondo. Di certo la gratuità delle mappe e la possibilità di utilizzare il navigatore satellitare integrato nel telefonino senza una connessione ad internet, rende il prodotto molto appetibile al cliente.

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