
Una volta è un caso, due una coincidenza, tre una prova. Se poi la cosa continua, se ogni notizia diventa una conferma, siamo ben oltre il concetto di ‘trend di mercato’.
L’annuncio arriva dallo Iab Forum di Roma, giunto alla sua seconda edizione: le previsioni della spesa pubblicitaria in Italia nel 2009 rivelano chiaramente che l’unico mezzo che cresce nonostante la crisi è Internet. Il calo degli investimenti sui media tradizionali ricorda il bollettino di guerra del Vietnam per l’esercito americano: ogni giorno la situazione peggiora. La stampa sta sprofondando a quota -21,5%, la a Tv -10,2%, la radio a -9,4%, le affissioni a -13,9%. Si salva solo il web.
Per la Rete si prevede una crescita del 10,5%, non male soprattutto di questi tempi, come commenta Layla Pavone, presidente di Iab Italia: “Un dato estremamente positivo alla luce del macro-scenario economico e considerando la flessione degli altri mezzi”.
Certo, questo + 10,5% è anche dovuto all’arretratezza italiana nel settore: se nello Stivale l’advertising online rappresenta l’8% degli investimenti pubblicitari complessivi, nel Regno Unito, che presenta dati simili quanto ad acceso a internet della popolazione, il web incide per il 20% sul totale. Da noi la Tv fagocita il 50% della torta, per capirci. Una questione complessa, in cui si incrociano aspetti diversi come la cultura della classe dirigente, il sistema delle concessionarie, la capacità di allargare la ‘visione’, l’innovazione… Cose su cui noi di Wired siamo particolarmente sensibili.
Insomma, non possiamo che migliorare. E forse qualcosa si sta muovendo.
Il messaggio è chiaro: gli Italiani non solo sanno che cos’è internet, ma sono ormai abituati a navigare per il web, sono sensibili all’advertising online, fanno acquisti, sono un bacino pubblicitario a dir poco importante. Il mercato è maturo.
Di qui il passo logico che-più-logico-non-si-può: riusciranno i nostri eroi (le aziende italiane) a capire finalmente le potenzialità del mezzo (il Web) e i risvolti di marketing (il P2P, il concetto di one2one), a cavalcare la tigre e a riversarsi in massa su internet?
Fonte: Wired
















