La ‘Fuga dei cervelli’ sembra essere diventato ormai un appuntamento quotidiano con la fine economica di questo Paese, una cosa normale che non può essere risolta. E così facendo, mentre i Paesi nostri vicini studiano, progettano e realizzano città a impatto zero, imparano a ricavare molta più energia del solito dal sole, dal vento e dalle maree, producono e immettono nel mercato aggeggi ultra tecnologici da far invidia ai cinesi, rendono libera l’informazione espandendo le linee telefoniche per permettere a tutti di essere coperti dall’ADS, noi ce ne stiamo stravaccati su un grande divano di terra a guardare il mondo che gira.
L”ultima novità del nostro divertente Governo Italiano è uno sconto sulle tasse fino al 30% per gli uomini e del 20% per le donne sullo stipendio percepito in Italia, sempre se questi decidono di rimpatriare.
Cosa, ci si chiede, possa far tornare in Italia una persona che dopo anni di studio si è vista assumere per anni in aziende una diversa dall’altra con contratti di CO-CO-CO-CO, percependo stipendi minimi, quasi da stage estivo. Cosa dovrebbe spingere una persona ad abbandonare un fruttuoso lavoro da ricercatore? La prospettiva del ritorno in un Paese dove politica, finanza e dignità sono cadute nel fondo di un pozzo che giorno dopo giorno diventa sempre più irraggiungibile?
Proposta di legge: http://www.senato.it/documenti/repository/dossier/studi/2010/Dossier_227.pdf
















