
Terminator Salvation, primo episodio della nuova trilogia sulla guerra tra umani e robot, che uscirà in Italia il prossimo 5 giugno, interpretato da Christian “Batman” Bale, non si dimentica di Arnold Schwarzenegger.
L’attuale governatore della California, che venne lanciato ad Hollywood proprio dal film diretto da James Cameron nel 1984, sarà presente con un particolarissimo cameo anche nella nuova pellicola. Un calco del corpo dell’attore, creato all’epoca del primo Terminator, è stato infatti utilizzato come punto di partenza per sviluppare la versione digitale di una delle più famose icone della storia del cinema.
In Terminator Salvation vedremo quindi Schwarzenegger apparire come un attore in carne e ossa, anche se il modello in 3D sarà in realtà animato tramite motion capture dall’attore Roland Kickinger.
Il film racconta la storia della disperata resistenza degli esseri umani, scampati alla guerra nucleare scatenata da Skynet, il computer che, dopo aver acquisito una propria coscienza, dà il via alla catastrofe nucleare lanciando le testate che avrebbe dovuto tenere sotto controllo.
Skynet non è l’unico esempio di computer che dà i numeri e decide di eliminare colui che lo ha creato, anzi, il cinema ha offerto molti esempi in questo senso. Nel 1968 Stanley Kubrick immaginava il sabotaggio della missione spaziale americana verso Giove, da parte del supercomputer Hal 9000 il quale, dopo aver eliminato gli astronauti ibernati, cerca di fare fuori anche i due membri attivi dell’equipaggio.
Nel 1982, nel cult movie Tron (che avrà presto un seguito), il villain era il Master Computer Program, il supercervellone che controllava gli sporchi affari della ditta in cui lavorava il protagonista Jeff Bridges (che nel film veniva trasportato dentro al programma).
L’anno successivo, in War Games – Giochi di guerra, il giovane nerd e appassionato di videogiochi Mattew Broderick, doveva evitare che il Wopr, meglio conosciuto come Joshua, scatenasse una guerra Mondiale, lanciando “per gioco” i missili nucleari americani contro la Russia.
Recentemente, un bell’esempio di computer cattivo è stato Aria, acronimo di “Autonomous Reconnaissance Intelligence Integration Analyst” in Eagle Eye, fanta-thriller con Shia Le Beouf, uscito qualche mese fa e andato molto bene al botteghino in America.
Per fortuna, in tutti questi casi, gli esseri umani sono riusciti a cavarsela. E se succedesse anche nella realtà?
Fonte: Wired.it
















