
La definizione di “circuito stampato”, presto, diventerà letterale. Xerox ha infatti annunciato lo sviluppo di un inchiostro a base d’argento, in grado di farti stampare i tuoi circuiti come si trattasse di normali fotografie o testi. L’invenzione, tra l’altro, non richiede chissà quale altra tecnologia futuristica per funzionare: si carica la sostanza di una stampante a getto d’inchiostro e, con un apposito software dedicato (difficile disegnare i circuiti elettronici in Word…), si dà il via alla stampa.
Gli utilizzi sono molteplici e solleticano non poco la fantasia degli appassionati e delle industrie. Perché, al di là del metodo, sono anche i supporti a concorrere alla rivoluzione. Pensa, per esempio, a un circuito audio, stampato direttamente sul manuale di un gadget hitech. Colleghi il manuale a un sistema sonoro (se non lo integra già di suo!) e ascolti una suadente voce che ti accompagna alla scoperta delle funzioni dell’apparecchio. Oppure pensa alla confezione di un medicinale, che ti ricorda quando devi assumere la prossima pillola.
Scenari futuristici, ma non troppo: appena l’inchiostro di Xerox raggiungerà il mercato, saranno gli utenti a inventarsi nuovi modi per sfruttarlo a dovere. In realtà quello dei circuiti stampati è un ramo non nuovo a proclami sensazionalistici, anche se, a conti fatti, vanta ben poche applicazioni in commercio. Una di queste sono le antenne integrate nei chip RFID, e proprio questi ultimi, grazie all’invenzione Xerox, potrebbero essere direttamente stampati sui supporti preferiti. Per esempio sulle etichette dei prodotti, in modo che basti passare davanti a una cassa per avere il conto, senza bisogno di porre la merce sul nastro. Qualche esperimento è stato fatto, in tal senso, ma la tecnologia Xerox promette di abbassare i costi e favorirne la diffusione.
Non mancano ovviamente perplessità in merito al magico inchiostro. Per esempio, dato che per mantenere l’argento allo stato liquido si devono raggiungere temperature piuttosto elevate, c’è il rischio che la stampa su supporti come carta e plastica si trasformi in falò e indesiderate fusioni. Ma Xerox assicura che l’argento è lavorato a una temperatura molto più bassa, compatibile con svariati utilizzi. Senza contare che il nuovo sistema di stampa non richiede ambienti speciali, sterilizzati, e dunque si presta a essere utilizzato anche da chi ha a disposizione budget molto bassi. Se è vero che la crisi si batte con l’innovazione (ed è vero), chissà che il colpo di grazia non arrivi da un “semplice” inchiostro.
Fonte: Wired
















